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Nato con l’intento di essere un riconoscimento per quanti operano nel campo dell’informazione e per tutte le personalità meritevoli che si sono distinte nella lotta per la legalità, il Premio Europeo di Giornalismo Giudiziario e Investigativo è giunto alla sua IV edizione, ospitata quest’anno dalla città di Napoli.

Nella splendida cornice del Teatrino di Corte del Palazzo Reale, Costanza Calabrese, ha presentato l’evento, che ha visto susseguirsi sul palco figure come Catello Maresca, pm della DDA di Napoli, Gaetano Pedullà, direttore de “La Notizia” e Maurizio Block, vertice della magistratura militare italiana. «Il Premio, patrocinato dalla Camera dei Deputati e dall’Agcom – ha spiegato Massimo Scuderi, ideatore del Premio – è nato con la precisa volontà di sostenere quel giornalismo che garantisce il diritto dei cittadini di essere informati, elemento fondamentale di una società democratica».

Tra i premiati, nella sezione “Giornalismo giudiziario e investigativo”, sono stati consegnati riconoscimenti a: Carmine Gazzanti e Flavia Piccinni, per il reportage sulla poco nota situazione delle sette in italiana, Giulia Bosetti, per l’instancabile lavoro sia sul tema dei diritti umani che sul caso Giulio Regeni e Fabrizio Capecelatro per la narrazione e trascrizione della testimonianza di Domenico Bidognetti nel libro “Il sangue non si lava”. Per il servizio realizzato sull’Ilva di Taranto nel 2013, è stato consegnato un premio alla memoria anche a Nadia Toffa ritirato da Don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano noto per il suo impegno civile nelle realtà martoriate dalla camorra. Premiati per l’impegno civile e per il coraggio nell’aver denunciato nomi come Giovanni Pettorino, Antonio D’Amore, Antonino Tufano, Antonio di Fede e l’associazione “Noi genitori di tutti”.

Per la sezione, “Organi di stampa europei/internazionali”, invece, è stato insignita di un riconoscimento “Reporters sans frontières”, organizzazione che promuove e difende la libertà di informazione e di stampa. Per l’aver implementato la cooperazione internazionale e rafforzato la lotta contro le forme di criminalità esistenti che vedono colpiti alcuni degli stati dell’Unione, è stata premiata l’unità giudiziaria Eurojust. Premio alla carriera e anche della Giuria Popolare, capitanata da Magazine Informare, per Carmen Lasorella, noto volto della Rai e storica inviata delle zone di guerra.

di Carmelina D’Aniello

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°200
DICEMBRE 2019

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