Premio Caruso al Museo MADRE: oggi la premiazione

Giovanna Di Pietro 17/06/2024
Updated 2024/06/17 at 3:31 PM
3 Minuti per la lettura

Oggi il Museo MADRE di Napoli ospiterà la premiazione del “Premio Caruso – L’uomo oltre il mito“. Qui dialogheranno l’artista vincitore Diego Cibelli, la Presidente della Fondazione Donnaregina per le Arti contemporanee, Angela Tecce, e la curatrice Alessandra Troncone.

L’uomo oltre il mito

Con “Caruso – L’uomo oltre il mito”, il Museo MADRE cerca di raccogliere contributi di artisti under35, senza porre limitazioni alle tecniche usate. Il Premio dedicato al tenore Enrico Caruso è stato finanziato dalla Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee – Museo Madre. Esso invita artisti italiani e stranieri a reinterpretare l’eredità di questa figura iconica.

Enrico Caruso, nato a Napoli nel 1873, esordì come Federico ne L’Arlesiana di Francesco Cilea nel 1897 al Teatro Lirico di Milano. Dopo una tournee internazionale, tornò a Napoli al Teatro San Carlo, dove venne criticato per la sua performance ne L’elisir d’amore e decise di non esibirsi più nella sua città natale. Nel 1902, Caruso fu il primo cantante ad incidere le sue arie d’opera su dei vinili, per conto di una casa discografica inglese. I dieci dischi incisi viaggiarono per il mondo, arrivando fino agli Stati Uniti, dove si esibì al Metropolitan Theatre di New York, e a New Orleans. La lunga tournée negli Stati Uniti terminò improvvisamente nel 1920 a causa dei problemi di salute del cantante. Enrico Caruso tornò a Napoli nel 1921, dove morì prima ancora di compiere cinquant’anni.

Modernità e riproducibilità tecnica

La scelta è ricaduta su Caruso in virtù della sua rilevanza nel panorama culturale e musicale di Napoli, ma anche per via della modernità del suo successo. La figura di Caruso è stata infatti conosciuta dal mondo grazie alla diffusione di tecnologie come i dischi in vinile, che hanno permesso la riproduzione, anche all’estero, delle sue opere. A partire dall’omonima opera del filosofo Walter Benjamin, il MADRE riflette sull’opera d’arte e sulla sua riproducibilità tecnica. Infatti, il Premio riflette «sull’eredità pervenuta alle generazioni successive il modo in cui viene accolta dai più giovani e il significato che assume nella contemporaneità».

Il vincitore

Diego Cibelli, il vincitore del Premio, è un’artista contemporaneo di Napoli. Dopo aver studiato all’Accademia di Belle Arti di Napoli, si è trasferito a Berlino, dove ha partecipato alla Biennale internazionale di arte ceramica di Jingdezhen. Specializzato nella lavorazione della ceramica e della porcellana, Cibelli si muove tra arte e design. Infatti, si sta occupando anche di arredi, stoviglie ed elementi di design che verranno posizionate nel nuovo bar del Museo di Capodimonte.

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