Pozzuoli, il call center Comdata verso la chiusura. A rischio 59 lavoratori

Uffici del call cente Comdata

La multinazionale Comdata chiuderà a breve il call center di Pozzuoli. L’annuncio per i 59 lavoratori, molti di essi lavoratrici over 40 con famiglia e figli, arriva come un fulmine a ciel sereno. L’ennesima situazione che ha dell’assurdo e fa tanta rabbia: azienda con un bilancio in attivo, con un fatturato medio annuo di 600 milioni di euro e un portafoglio clienti diversificato, decide di chiudere due suoi siti piccoli, oltre a quello flegreo anche Padova, ritenendoli stranamente improduttivi, a quanto pare per delocalizzare l’azienda in Romania, dove potrà assumere impiegate non sindacalizzate a cui erogare stipendi tutt’altro che lusinghieri.

Ancora una volta assistiamo ad aziende che abbandonano l’Italia per inseguire altro profitto a discapito di onesti lavoratori.

Ma le lavoratrici non si arrendono e sono pronte alla rivolta. «Faremo di tutto – ci dice Marta Parisi, una di loro – L’azienda proprio ieri ha convocato le sigle sindacali nazionali senza tenere conto di quelle territoriali – ci spiega – dopo anni di precariato e dopo aver finalmente ottenuto un contratto a tempo indeterminato la Comdata nel suo piano industriale ha deciso di buttare fuori quasi 260 lavoratori tra Pozzuoli e Padova. Un’azienda in attivo, che acquisisce a destra e manca, che investe in tutto il mondo, licenzia solo con la logica del profitto».

In prima linea con lei a lottare le referenti RSU delle sigle sindacali locali Bruna Varriale, Tiziana Lombardo ed Elena Tramontano.

Proprio quest’ultima precisa «Comdata non può trattare i lavoratori come rami secchi. È inaccettabile la totale mancanza di rispetto di non convocare all’incontro nazionale le RSU delle segreterie territoriali. Inaccettabili ed irricevibili i licenziamenti in quanto l’Azienda è florida, compra ed assume ovunque, e ciò nonostante con arroganza e velocità di un lampo licenzia vite umane senza motivazioni. Lotteremo affinché questo non avvenga. Noi lavoratori di Comdata chiediamo immediatamente un tavolo alla Regione, un incontro con l’azienda dove venga motivata questa scelta scellerata. Non si può licenziare lavoratori over 40 e 50, che sono fuori dal mercato, e lasciarli senza reddito in una terra come la nostra dove avere un lavoro e come ricevere il miracolo di S. Gennaro».

Nel frattempo il sindaco di Pozzuoli fa sapere per le vie brevi che lunedì incontrerà le lavoratrici per ascoltare le loro ragioni. Adesso però si aspetta che anche le istituzioni regionali e nazionali facciano la loro parte e alla svelta.

di Fabio Russo