Potere al popolo: assemblea pubblica in difesa dell’acqua pubblica

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Sabato 24 alle ore 11:00 Potere al Popolo sarà presente nella piazza antistante il Comune di Marano per partecipare all’assemblea pubblica convocata dai Comitati Acqua Pubblica Area Nord di Napoli, per difendere l’acqua pubblica e chiedere ancora una volta al sindaco Visconti e alla sua amministrazione di rispettare la volontà popolare. Centinaia e centinaia di cittadini e cittadine di Marano si sono espressi contrari ad una gestione privata del servizio idrico comunale firmando la petizione “L’acqua deve essere pubblica, bocciamo la delibera n.148” così come tantissime associazioni e comitati del territorio e non solo. Ed ovviamente noi in quanto forza politica del territorio da sempre attenta a tematiche riguardanti beni comuni e diritti di tutte e tutti non possiamo che essere in prima fila, al fianco dei comitati e dei cittadini, in questa battaglia che riteniamo essere fondamentale!

E chiediamo a tutte e tutti di fare lo stesso firmando la petizione al link  http://chng.it/9j7K58cm

È da gennaio che ci mobilitiamo per fermare una decisione presa senza interpellare, informare né coinvolgere la cittadinanza. Senza gara d’appalto il sindaco di Marano con la delibera n.148 pubblicata il 29 dicembre 2020 vorrebbe cedere per 30 anni alla società Acquedotti SCPA la gestione del servizio idrico cittadino. E lo vorrebbe fare nascondendosi dietro il paravento del dissesto finanziario da cui l’Ente è obbligato a rientrare dichiarando che in questo modo “tutti pagheranno l’acqua”. Peccato che il tasso di riscossione dei tributi relativo al servizio idrico è tra i più bassi della regione…e che questa amministrazione nulla ha fatto per combattere l’evasione. Nei mesi scorsi, dopo aver ottenuto il blocco della delibera, abbiamo lavorato  – assieme ai comitati – alla costruzione di una proposta alternativa che salvaguardasse l’acqua e al tempo stesso garantisse introiti e una migliore gestione del servizio al Comune, ma il sindaco ha prima rimandato l’appuntamento con i responsabili del comune di Napoli e dell’azienda speciale ABC, a cui si sarebbe potuto affidare parte della gestione del servizio e poi ha definitivamente chiuso la porta.

Nonostante ciò non ci siamo fermati e non ci fermeremo. In questi mesi abbiamo avuto tantissimi contatti con comitati, attivisti ed attiviste di altri comuni della Regione e non che stanno lottando – come noi – per difendere l’acqua pubblica. In questi mesi abbiamo portato avanti una mobilitazione che nei prossimi giorni vedrà il suo culmine: per lunedì 26 infatti, è stato convocato un consiglio comunale monotematico proprio per votare la delibera n.148 e decidere quindi se privatizzare o meno l’acqua al quale risponderemo con un’assemblea pubblica sabato 24 nella piazza antistante il comune di Marano dalle 11:00 per ribadire che l’acqua deve essere pubblica a Marano e ovunque.

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