ll porto di Brindisi di Jakob Philipp Hackert alla mostra “Brindisi: porto d’Oriente”

Il porto di Brindisi di Jakob Philipp Hackert

La mostra “Brindisi: porto d’Oriente”, realizzata dal CETMA e Sistema Museo in collaborazione con l’Ufficio Patrimonio storico artistico della Reggia di Caserta, che sarà esposta a Palazzo Granafei – Nervegna fino al prossimo 30 giugno, è stata inaugurata martedì 20 marzo a Brindisi.

La mostra, che rientra nel progetto SAC – La Via Traiana, ambizioso programma di valorizzazione e promozione del territorio promosso dal comune di Brindisi e dei comuni limitrofi, ha per protagonista il dipinto Il porto di Brindisi, realizzato dal vedutista prussiano Jakob Philipp Hackert e appartenente alle collezioni della Reggia, che per la prima volta sarà presente nella città di Brindisi.

Hackert nato in Germania compì fin da giovanissimo numerosi viaggi nel resto d’Europa, compresa l’Italia dove si stabilì a partire dal 1768. Inizialmente soggiornò a Roma, guadagnandosi rapidamente una grande fama come pittore di paesaggio ed avendo tra i suoi clienti anche il Papa Pio VI e la zarina russa Caterina la Grande. Nel 1786 divenne pittore di corte del re Ferdinando IV di Napoli, dove supervisionò il trasferimento di molte opere della collezione Farnese da Roma a Napoli.

Durante il periodo come pittore di corte produsse, tra l’altro, le celebri pitture ritraenti Caserta e la sua reggia e la serie dei porti del regno borbonico, infatti l’opera  fa parte di una serie di diciassette porti del Re commissionata per arredare la Villa Favorita di Resina ad Ercolano.

L’opera verrà esposta in un percorso mirato all’approfondimento dello stretto rapporto tra la città di Brindisi e il mare, attraverso la comparazione di alcune vedute settecentesche, tra le quali anche una tela inedita del vedutista italo tedesco Luigi Mayer.

L’apparato illustrativo della mostra sarà inoltre arricchito da un’App di realtà aumentata realizzata dal CETMA, attraverso la quale il visitatore potrà interagire con l’opera e acquisire ulteriori informazioni sul quadro e altre opere dello stesso autore.

L’attività di prestito museale è un’opportunità per aprire le porte della Reggia al territorio e al mondo, favorendo letture e riflessioni nuove sul conservato e rinsaldare la memoria storica. In questo caso il prestito punta a favorire la riscoperta dei legami storici esistenti tra Ferdinando IV di Borbone e la Puglia, un tempo parte del Regno di Napoli e di Sicilia.

di Flavia Trombetta