Ponte Morandi: dopo la tragedia arriva la speranza

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Oggi, dopo venti mesi di lavoro per la demolizione dei resti del ponte e poi per la sua ricostruzione, l’ultima campata da 44 metri per un peso di 800 tonnellate ha completato il tracciato del ponte Morandi.

“Lo Stato non ha mai abbandonato Genova” è con queste parole  che il premier Giuseppe Conte ha iniziato il suo discorso a Genova alla cerimonia per la ricostruzione del ponte Morandi. Il premier ha continuato dicendo: “La ferita di Genova non potrà essere completamente rimarginata perché ci sono 43 vittime e noi non dimentichiamo. I giudizi di responsabilità che sono nati da quella tragedia non si sono ancora completati e devono completarsi”.

“Qualcuno ha parlato di miracolo: credo sia possibile parlare di miracolo, senza enfasi, perché c’è il lavoro di tanti qui: torneremo per l’inaugurazione perché questo progetto è pressoché completo” ha proseguito Conte.

La tragedia del 14 agosto 2018

Era il 14 agosto 2018 quando alle ore 11:36 crollò un tratto di 200 metri del viadotto dell’A10 di Genova. Durante il crollo del ponte Morandi 43 persone persero bruscamente la vita.

Le indagini

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, lo scorso febbraio, ha sottolineato:”La ferita del Morandi è ancora aperta. Le 43 vittime del Ponte, le loro famiglie, Genova e tutta la Liguria meritano chiarezza e giustizia”.

di Martina Cotumaccio

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