
Da ormai due anni la chiusura del Ponte di Lago Patria, tra il comune di Giugliano e quello di Castel Volturno, rappresenta una spina nel fianco per tanti cittadini e per molte attività commerciali.
Abbiamo sentito il consigliere Vincenzo Riccardo, protagonista politico castellano che si è interessato direttamente della vicenda. Riccardo ha così ricostruito l’accaduto: «Il 15 giugno si è discusso della messa in sicurezza del ponte di Lago Patria e la delibera ha ricevuto parere negativo. Fu chiamato a riferire il dirigente comunale Fiorillo su quella proposta, che sollevò una serie di rilievi inopportuni ed infondati volti chiaramente a non far approvare la delibera».
Com’è possibile che una delibera tanto urgente sia stata bocciata per poi essere approvata 21 giorni dopo esattamente identica a quella bocciata?
Com’è possibile che le motivazioni del parere negativo non siano state messe agli atti? Lo abbiamo chiesto al primo cittadino di Castel Volturno Luigi Petrella: «C’erano perplessità da parte degli assessori concernenti la copertura finanziaria e la competenza dell’approvazione del progetto, per questo è stata rimandata la delibera. In seguito furono chiariti questi punti da parte dell’assessore ai lavori pubblici, si ebbero rassicurazioni da parte di Fiorillo e la delibera fu approvata. Non ci sono altre motivazioni, se non di natura tecnica e conoscitiva».
Insomma, il sindaco ha dato le sue motivazioni di natura tecnica, ma nel comitato restano ancora tanti interrogativi. A questo clima di rabbia e delusione si aggiunge un particolare interessante svelatoci dall’ex assessore con deleghe allo sviluppo economico, lavori pubblici e SUAP Giuseppe Scialla: «Ho dato notizia all’ufficio comunale competente di un bando regionale che sembrava fatto ad hoc per il ponte di Lago Patria, era un bando del MiBACT che avrebbe permesso l’abbattimento e la ricostruzione del ponte con fondi ministeriali. Anche il dirigente comunale Fiorillo era del mio stesso parere, ma purtroppo gli sono state affidate un migliaio di altre piccole questioni che gli hanno occupato tutto il tempo necessario per seguire e portare a termine la partecipazione al bando. Ovviamente il comune non ha mai partecipato e oggi il bando è ampiamente scaduto».
In sintesi: il ponte attraverso un intervento straordinario con i fondi del comune (470mila euro) permetterà unicamente un’apertura parziale mentre, per un recupero totale, c’è un progetto di 5 milioni di euro che dev’essere ancora finanziato.
di Daniela Russo
La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...
Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...