Ponte Lago Patria, direzione giusta ma evitiamo fake news

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Dopo numerose richieste di approfondimento da parte dei nostri lettori, cerchiamo di far chiarezza sulla vicenda inerente al Lago Patria.

Alcuni, senza aver conoscenza della prassi burocratica e lo svolgimento di una gara d’appalto, affermano che i lavori partirebbero a Settembre, ma le cose non stanno proprio così. La Giunta Comunale ha deliberato unicamente il progetto esecutivo attraverso una procedura immediatamente esecutiva (quindi con percorso più breve), ma ciò non esclude ovviamente la gara d’appalto che andrà fatta nel rispetto dell’attuale legislazione. Sappiamo bene che normalmente i tempi tecnici non scendono al di sotto dei 4/5 mesi.
Ad onor del vero bisogna affermare che è già un grande risultato aver trovato i fondi, aver proceduto al collaudo statico, decidendo cosa c’è da fare e cosa si farà. Sembra proprio che dopo un anno travagliato, tra silenzi e assensi, i cittadini iniziano a vedere uno spiraglio di luce. Proprio per questo non bisogna ingannare nessuno e allontanare le fake news di chi afferma che i lavori al Ponte di Lago Patria partiranno a Settembre. Un altro spiraglio di speranza si ha dall’approvazione del decreto Semplificazioni, proprio riguardante lavori e progetti. Al momento sono ipotesi, ma di seguito offriamo ai nostri lettori un’analisi preliminare del dl in questione.

DL SEMPLIFICAZIONI, CAMBIATI I LIMITI DELLE GARE

Con l’approvazione del testo del dl semplificazioni, cambiano i limiti delle gare: fino a 150.000 euro si procederà con l’affidamento diretto, quindi senza gara ma nel rispetto di determinati vincoli, inoltre dovrà esserci un elenco di imprese, non si potrà affidare sempre alla stessa impresa, dovrà esserci sempre trasparenza e rotazione degli incarichi. Tra i 150.000 ed i 5.000.000 di euro si farà la procedura negoziata, quindi fondamentalmente è stato spostato il limite dei 350.000 euro. Oltre i 5.000.000 di euro invece si farà la procedura di gara. Sia ben chiaro che l’amministrazione appaltante, per sua cautela e scelta, può comunque decidere per qualsiasi importo dei lavori di adottare la procedura che ritiene più opportuna, quindi anche sotto i 150.000 euro si può decidere di fare una gara, è una condizione necessaria ma non sufficiente.

 

 

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