Ponte di Lago Patria, arriva la risposta del sindaco Petrella

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Aumenta sempre più il disagio creato dalla chiusura del ponte di Lago Patria, che separa Giugliano e Castel Volturno.

Un passaggio fondamentale per tanti cittadini che vivono a ridosso del ponte e che da oltre un anno aspettano la fine di quelli che erano partiti come “lavori in corso”, ma che oggi sono ancora bloccati. I cittadini, unitisi nel comitato “KM42”, sono stati ricevuti dal sindaco di Castel Volturno Luigi Petrella. Li abbiamo incontrati per sapere com’è andata, ponendo delle domande a Giuseppe Miele, portavoce del comitato.

Cosa si è detto nell’incontro con il sindaco? Il comitato è soddisfatto delle sue risposte?

“Oggi dopo tante peripezie con l’amministrazione, insieme al consigliere Riccardo siamo stati ricevuti nuovamente dal sindaco, il quale ci ha confermato che la delibera che definisce la questione del ponte di Lago Patria verrà approvata lunedì dalla Giunta Comunale. Il sindaco ci ha garantito che verrà utilizzata una procedura di urgenza e non ci sarà gara d’appalto, le ditte verranno selezionate in base alla shortlist comunale. Siamo soddisfatti della risposta del primo cittadino di Castel Volturno, una risposta che aspettavamo da un anno e mezzo”.

Qual è invece lo scenario riguardante i trasporti?

“Sui trasporti la questione va avanti da un anno. Riceviamo delle risposte aleatorie, come quella di un nuovo servizio di trasporti in sostituzione di quello sospeso a causa della chiusura del ponte. Ovviamente ciò ci costringe a fare un giro di 20 km per raggiungere l’altra parte del ponte (Giugliano in Campania, Provincia di Napoli .ndr). Abbiamo un mare di problemi perché la maggior parte dei servizi si trova dall’altra parte del ponte, parlo di: Asl, banche, posta e supermercati”.

Avete anche problemi di illuminazione stradale in quell’area?

“Abbiamo Via Marco Polo completamente al buio, il che crea inevitabilmente una minaccia per la sicurezza. Anche l’asse mediano, imboccato da Ischitella, è senza illuminazione, mentre all’uscita dello stesso possiamo vedere chiaramente un grave stato di incuria della vegetazione che affianca la strada, oltre che diversi cumuli di immondizia. Con il ponte chiuso, inoltre, si è creata una strada chiusa diventata luogo di prostituzione”.

Aspettiamo lunedì per verificare l’approvazione della delibera, sperando che per questi cittadini arrivi presto un po’ di pace dopo tanto tempo di silenzi e attese.

di Antonio Casaccio

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