Pompei guerra di Troia

Pompei: emerge un nuovo salone ispirato alla guerra di Troia

Updated 2024/04/12 at 10:41 AM
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Foto di agenzia fotogramma.it

Pompei resta un luogo magico ricco di storia e tesori che non smette mai di stupire chi la visita: con eleganti pareti nere, decorate con soggetti mitologici ispirati alla guerra di Troia, è emerso un importante salone da banchetto. Ecco come si presenta uno degli ambienti portati alla luce recentemente durante le attività di scavo in corso nell’insula 10 della Regio IX del Parco Archeologico di Pompei. Quest’ultima attività appartiene però ad un progetto molto più grande di messa in sicurezza del fronte perimetrale tra l’area scavata e non, di miglioramento dell’assetto idrogeologico. Lo scopo è quello di rendere la tutela dell’immenso patrimonio pompeiano più efficace e sostenibile.

Il salone si presenta ampio ed elegante e misura circa 15 metri di lunghezza per 6 metri di larghezza. Si apre in un cortile che sembra essere un disimpegno di servizio, a cielo aperto, con una lunga scala che porta al primo piano, priva di decorazione. Sotto gli archi della scala è stato riscontrato un enorme cumulo di materiale di cantiere accantonato. Qualcuno aveva disegnato a carboncino, sull’intonaco grezzo delle arcate del grande scalone, due coppie di gladiatori e quello che sembra un fallo stilizzato.

Lo scavo nell’area finora ha restituito due abitazioni collegate tra di loro. Casa con panificio e fullonica (lavanderia), che prospettavano su via Nola e le cui facciate furono già portate alla luce alla fine del ‘800. Alle spalle di queste due case, stanno emergendo in questa fase di scavo sontuosi ambienti di soggiorno affrescati. Anche quest’ultimi interessati al momento dell’eruzione da importanti interventi di ristrutturazione.

La guerra di Troia: il tema dell’eroismo

Il salone, ispirato a soggetti della guerra di Troia, si aggiunge ai tesori della Regio IX di Pompei, da poco accessibile al pubblico. In questo caso il tema dominante delle decorazioni è sicuramente quello dell’eroismo. Tra le raffigurazioni di coppie di eroi e divinità della guerra di Troia emergono anche temi come quello del destino e della libertà. Oltre a Elena e Paride, indicato in un’iscrizione greca tra le due figure con il suo altro nome “Alexandros”, appare sulle pareti del salone la figura di Cassandra, figlia di Priamo, in coppia con Apollo.

La figura di Cassandra non è scontata: conosciuta per il suo dono di preveggenza, ma maledetta da non poter cambiare i tragici eventi che prevedeva. Nonostante Cassandra dica la verità, a causa di una maledizione lanciata da Apollo per non essersi concessa a lui, nessuno le crede. Infatti non riuscirà a fermare la guerra di Troia, che aveva ovviamente predetto.

Negli ambienti di soggiorno e quindi in sale da banchetto come questa, la presenza di figure mitologiche raffigurate aveva una funzione. Quest’ultima era quella di offrire agli ospiti e i commensali spunti di conversazione e riflessioni sull’esistenza.

L’ennesimo tesoro del Parco Archeologico di Pompei

Per il direttore generale Musei, Massimo Osanna, “lo scavo nella Regio IX, progettato nell’ambito del Grande Progetto Pompei e portato avanti sotto la direzione Zuchtriegel, è la dimostrazione di quanto uno scavo ben fatto nella città vesuviana possa continuare ad accrescere la conoscenza di uno dei luoghi più importanti che ci sia pervenuto dall’antichità. Nuove ed inedite pitture, nuovi dati sull’enorme cantiere che era Pompei al momento dell’eruzione, nuove scoperte sull’economia e sulle forme di produzione. Una messe straordinaria di dati che sta cambiando l’immagine codificata finora della città antica. Un plauso a tutta la squadra interdisciplinare che con passione e professionalità sta portando avanti le ricerche”.

Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha commentato la scoperta del salone così: “Pompei è davvero uno scrigno di tesori che non finisce mai di sorprenderci e di destare stupore perché, ogni volta che scaviamo, troviamo qualcosa di bello e di significativo. Noi crediamo in questo unicum mondiale che rappresenta Pompei e per questo in legge di Bilancio abbiamo finanziato nuovi scavi. Bisogna andare avanti nella tutela di questo importante sito ma anche nella sua valorizzazione”.

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