Pomodorino giallo: il vero “Pomo d’Oro” dal grande potere

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Se diciamo “pomodoro”, il primo e unico colore che ci viene in mente è il rosso. Eppure, non tutti sanno che i primi pomodori conosciuti dagli europei, nel XVI secolo, erano di colore giallo.

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Prof. Gian Carlo Tenore

A dircelo è il nome stesso, che deriva da “pomo d’oro’”, ad indicare la tinta dorata del frutto di piante all’epoca sconosciute e che venivano usate solo come ornamento.
La sua coltivazione oggi è sempre più diffusa. In Italia, nella zona del Vesuvio, viene tradizionalmente coltivato il pomodorino giallo del Piennolo, che è arrivato fino a noi grazie all’opera dei monaci camaldolesi di Nola, i quali lo hanno coltivato per secoli nei loro orti, mantenendo la tradizione.

Dunque, non si tratta di pomodori immaturi, ma pronti per essere consumati ed utilizzati come ingredienti delle nostre ricette. Proprio perché, rispetto al pomodorino classico, non presenta acidità, è largamente utilizzato nelle ricette a base di pesce e frutti di mare.

È ideale anche per preparare salse, vellutate e creme di ortaggi di colore giallo, come la crema di carote, zucca e peperoni gialli, di cui esalta il colore e il sapore aggiungendo un piacevole gusto dolce e pieno. Questo alimento si è imposto subito come un “trend food”, ovvero un cibo che fa tendenza, in virtù della curiosità e dell’entusiasmo che genera il suo colore.

Studi effettuati presso i Laboratori NutraPharmaLabs, del Dipartimento di Farmacia, Università Federico II di Napoli, hanno avuto come obiettivo quello di capire come mai i due tipi di pomodoro, il classico rosso e il ‘trendy’ giallo, avessero tali differenti colorazioni e se il motivo fosse da ritrovare in una differente composizione in nutrienti.

informareonline-pomodorino-giallo-2In effetti, tali studi hanno dimostrato che il pomodorino giallo, al contrario del rosso, contiene livelli molto bassi di “carotenoidi”, le molecole che danno il tipico colore rosso-arancione a certi tipi di frutta e verdura.
È ben noto che i carotenoidi (per esempio, licopene e beta-carotene) sono importanti fattori alimentari di protezione della pelle dai raggi solari, nonché precursori del pigmento della vista.

Quindi, dai nostri primi risultati, il pomodorino giallo dimostrerebbe uno scarso valore nutrizionale/salutistico, rimanendo esclusivamente un cibo ‘alla moda’.

Eppure, con grande sorpresa, dati sperimentali di successivi esperimenti da noi effettuati, hanno dimostrato che il pomodorino giallo possiede un potere antiossidante nettamente superiore a quello rosso: come sarebbe possibile?

Come sempre, la risposta è da ricercare nella capacità della natura di trovare armi alternative per la propria difesa. Infatti, il pomodorino giallo, privo dei preziosi carotenoidi, ha imparato a produrre speciali molecole, chiamate ‘polifenoli’, che è vero che sono presenti anche nel pomodoro rosso, ma che nel giallo ritroviamo in quantità altamente superiori allo scopo di sopperire all’assenza dei carotenoidi.

L’aspetto di maggior interesse risiede nel fatto che i polifenoli sono molecole antiossidanti di gran lunga più potenti dei carotenoidi. Quindi, ciò spiega il perché il pomodoro giallo dimostrerebbe un potere antiossidante nettamente superiore al rosso, nei nostri esperimenti.

Addirittura, dei particolari estratti di polifenoli, da noi ottenuti dai due tipi pomodori, sono stati testati su specifiche cellule tumorali isolate dall’uomo. Ebbene, l’estratto dal pomodoro giallo è risultato capace di arrestare la crescita tumorale, mentre l’estratto dal pomodoro rosso ha dimostrato una scarsa attività.

Da oggi sappiamo di avere a disposizione sulla nostra tavola un nuovo alimento (che poi tanto nuovo non è), dall’elevato potere salutistico: si tratta del pomodorino giallo, già ‘trend food’ da alcuni anni, ma che ha tutte le potenzialità di diventare un ‘popular food’, da inserire stabilmente nelle nostre abitudini dietetiche quotidiane.

di Gian Carlo Tenore
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°195
LUGLIO 2019

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