Il Polo Museale della Calabria in trasferta culturale al Planetario Musei Italiani

Polo Museale della Calabria a Roma

Il Polo Museale della Calabria in trasferta culturale al Planetario Musei Italiani – Sistema Nazionale Roma – presso l’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano.

Il direttore del Polo Museale della Calabria, Dott.ssa Angela Acordon è stata protagonista al ciclo di incontri Musei italiani – Sistema nazionale, organizzato dalla Direzione Generale Musei del MiBACT , che si è tenuto a Roma, presso l’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano.

 

 

La Direttrice del suddetto Polo Museale, ha relazionato sulla struttura che dirige, la quale consta di sedici Sedi di straordinaria importanza, musei, monumenti e aree archeologiche di notevole interesse che ne costituiscono un valore assoluto con enormi potenzialità capaci di assegnare alla Calabria un ruolo di primo piano nell’arte, nella cultura e nel turismo e che di seguito sono così elencate:

  • Galleria Nazionale di Cosenza, dove tanti sono i capolavori custoditi che vanno dalla sezione Acquisizioni con le opere, fra gli altri, di Pietro Negroni, Marco Cardisco, Mattia Preti, Massimo Stanzione, Jusepe de Ribera, Luca Giordano;
  • I dipinti della collezione di Banca Carime, avuta in comodato;
  • La sezione Umberto Boccioni che espone una straordinaria raccolta grafica del maestro futurista, nonché la sezione, di recente istituzione, dedicata all’arte contemporanea;
  • Chiesa di San Francesco d’Assisi di Gerace (RC) fondata nel 1252;
  • La Cattolica di Stilo (RC) costruita dai monaci orientali, che nei secoli X e XI vivevano in agglomerati di grotte naturali;
  • Le Castella di Isola Capo Rizzuto (KR) con la sua torre cilindrica, di chiara derivazione angioina, che svetta centralmente all’interno della fortezza di Le Castella e ne testimonia l’impianto originario che dovrebbe risalire al XIV secolo;
  • Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”di Vibo Valentia dove sono in perenne mostra le pregiate terracotte risalenti al VI –V sec. a. C.), alcuni bronzi e la preziosa laminetta aurea, con testo orfico, rinvenuta in una vasta necropoli che interessa una vasta area della città moderna;
  • Museo Archeologico Nazionale di Crotone che propone un percorso espositivo, articolato su due piani, all’interno di ampie sale open-space;
  • Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide di Cassano allo Ionio (CS) che raccoglie testimonianze materiali provenienti dal territorio della Sibaritide, comprende cinque sale espositive organizzate in aree tematiche;
  • Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon di Monasterace (RC) che accoglie un considerevole numero di manufatti che illustrano la vita e la storia di questo straordinario lembo di Calabria;
  • Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (KR) dove sorgeva uno dei principali santuari della Magna Grecia, dedicato alla grande dea Hera Lacinia, famosa nell’antichità;
  • Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri (RC) che permette di scoprire uno scorcio della vita pubblica, privata e religiosa del suddetto centro in età greca e romana;
  • Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium di Roccelletta di Borgia (CZ) che illustra i vari aspetti che vedono la città romana di Minervia Scolacium svilupparsi tra I secolo a.C. e VII secolo d.C.;
  • Museo Statale di Mileto (VV) che espone un cospicuo e rilevante patrimonio di opere d’arte che abbraccia un arco temporale compreso fra l’età tardo imperiale e l’Ottocento;
  • Museo Archeologico Nazionale di Amendolara (CS) che custodisce reperti connessi alla storia del territorio: dall’età del Bronzo finale e dell’età del ferro ( XII-VII sec. a.c.);
  • Museo Archeologico Lametino di Lamezia Terme (CZ) articolato in tre sezioni che spaziano dalla Preistoria, alla Classica, alla Medievale e in cui la selezione dei reperti esposti evidenzia il livello culturale delle prime comunità, tra le più antiche della Calabria;
  • Museo Archeologico di Metauros di Gioia Tauro (RC) in cui le sale museali attestano la continuità di vita nel territorio dall’età protostorica fino ad età medievale;
  • Museo e Parco Archeologico “Archeoderi” di Bova Marina (RC) che da conto di un ricco patrimonio storico – archeologico da aree di abitato, di necropoli e di siti fortificati a controllo del territorio, inquadrabile in un ampio arco cronologico compreso tra l’età neolitica ed il VI secolo d.c. e si caratterizza per la presenza di testimonianze ebraiche, ad oggi è l’unico Parco calabrese con resti riconducibili a tale civiltà;

Inoltre ha lasciato in esposizione nella suggestiva cornice del Planetario, lo Spallaccio dalla colonia achea di Kaulonia, odierna Monasterace Marina.

“Spallaccio” così definito in quanto risulta essere parte di un elemento di armatura di oplita greco per proteggere la spalla destra, in bronzo con maschera gorgonica risalente al VI secolo a.C., dall’area del Tempio dorico di Punta Stilo che faceva parte di un gruppo di offerte alla divinità ed è uno dei pochi esempi di tale tipo di offerte, armi di difesa e offesa, rinvenute in Magna Grecia.

di Antonino Calopresti