politiche giovanili

Dal 27 aprile al 1° maggio, quattro organizzazioni europee che operano nel campo della gioventù provenienti da Italia, Spagna, Portogallo e Slovenia si sono incontrate al Centro Giovanile “Il Cantiere” a Frattamaggiore (NA), per confrontarsi sulle loro esperienze legate alle politiche giovanili e interculturali.

Si è parlato di Europa, del concetto di “interculturalità” e sul come essere più efficaci per l’inclusione dei giovani in termini di rispetto delle diversità culturali. Ogni organizzazione ha presentato le proprie buone pratiche e la possibilità di replicarle in altri contesti. Il gruppo ha elaborato proposte sulle quali lavorare fino al prossimo incontro in Spagna a settembre.

Questo è stato il primo incontro internazionale promosso dal progetto “From Youth Centers to Intercultural Centers” (FYCIC), cofinanziato dal programma Erasmus Plus dell’Unione europea. Il progetto biennale intende condurre una ricerca su metodi e strategie innovative per trasformare i centri giovanili in centri interculturali.

Le politiche giovanili sull’allarme immigrazione

Nella crescente composizione multiculturale dell’Europa, negli ultimi anni si inserisce in modo problematico la questione dell’afflusso di migliaia di richiedenti asilo. Gli interventi dei centri giovanili risultano quindi non più sufficienti a rispondere a comunità locali in cui sempre più i giovani autoctoni convivono con coetanei immigrati. Questa situazione, che sempre di più caratterizza e caratterizzerà le comunità locali nella UE, richiede l’evoluzione dei classici “centri di aggregazione giovanile” verso l’interculturalità.

Il progetto FYCIC intende perciò proporre un’innovazione di metodo e di pratiche, che possa curvare in senso interculturale le diverse attività dei Centri Giovanili. Per raggiungere questo obiettivo ha creato un partenariato strategico tra quattro organizzazioni: Cantiere Giovani (Italia), Sarean Kultur Elkartea (Spagna), Aventura Marao Clube (Portogallo) e Drustvo Za Razvijanje Prostovoljnega Dela Novo Mesto (Slovenia), con esperienza in gestione di centri giovanili interculturali.

Il materiale del progetto

Il partenariato elaborerà un “toolkit” (manuale) per operatori giovanili, con materiale educativo nell’ambito delle seguenti attività: giochi ed attività sportive, eventi culturali, laboratori ludico aggregativi e volontariato locale, che sarà soggetto a test di verifica sul campo e momenti di rielaborazione e confronto tra i partner durante gli incontri internazionali presso le sedi degli enti coinvolti.

Il toolkit sarà pubblicato in inglese e tradotto nelle lingue dei partner (italiano, portoghese, spagnolo e sloveno) e reso disponibile on-line gratuitamente sul sito del progetto. A conclusione dello stesso, saranno organizzati quattro eventi pubblici (uno in ogni paese partner) che coinvolgeranno 120 rappresentanti di organizzazioni giovanili e pubbliche amministrazioni, gettando il seme per la costruzione di una Rete Europea dei Centri Giovanili Interculturali.

di Carmelina D’Aniello

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