Politica e giovani: la ministra Dadone sbarca su Twitch

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È passato ormai un mese dalla prima diretta streaming della ministra Fabiana Dadone su Twitch. Dallo scorso 13 febbraio, con l’insediamento del Governo Draghi, la trentasettenne ha assunto l’incarico di ministra per le politiche giovanili: tra le prime iniziative c’è stata quella di aprire un canale Twitch, con l’intento di avvicinare i giovani alla politica (e viceversa).

La piattaforma, acquistata da Amazon nel 2014, permette a gamer e content creator di trasmettere in diretta: si va dai videogiochi alla cucina, dai podcast agli eventi musicali.
Secondo i dati raccolti a fine 2020 sono circa 4 milioni gli italiani che mensilmente si collegano sulla piattaforma. L’età degli utenti cambia a seconda del contenuto, ma comprende la fascia che va dai 13 ai 34 anni.

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Quale miglior posto per parlare ai giovani? L’ha capito la ministra Dadone, che nei primi quattro appuntamenti ha deciso di ospitare alcune della figure di riferimento della Generazione Z. Nella prima diretta, con circa cinquecento spettatori, c’è stato Riccardo “Reynor” Romiti, volto di spicco nel panorama esports italiano e neo campione del mondo di StarCraft 2. Poi Paolocannone, ex pro player di League of Legends tra gli streamer più seguiti in Italia, e Sara Stefanizzi (conosciuta come Kurolily), streamer dal 2013.
Ultimo ma non per importanza, Giorgio “Pow3r” Calandrelli, pro player e content creator per i Fnatic con oltre 1,5 mln di follower.

Tanti i temi trattati: esports, gaming, il lavoro dello streamer e la sua regolamentazione, ma anche transizione ecologica e digitale. Fatti e non parole da parte della ministra per le politiche giovanili. Troppo spesso abbiamo sentito politici parlare DI giovani e non AI giovani: ora la musica è cambiata.

di Marco Polli

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