Poker del Napoli all’Udinese: azzurri in vetta alla classifica

170
Pubblicità

Finisce 4 a 0 tra Napoli e Udinese

Sono 4 le reti che il Napoli lascia nella rete dell’Udinese, dopo quattro giornate di campionato si ritrova capolista in solitaria. Segna Victor Osimhen che insacca il pallonetto di Insigne, Rahmani raccoglie un suggerimento di Koulibaly e lascia il segno confermando la sua crescita. Ma segna anche lui, Kalidou Koulibaly, che porta scompiglio nelle retrovie avversarie ogni volta che riesce, chiude la partita Irving Lozano che subentra nel secondo tempo: tiraggiro e palla in rete. Una prestazione corale della squadra che gioca con personalità e determinazione senza risentire della stanchezza dell’Europa League.

Non un semplice cliente l’Udinese che ha provato da subito ad ingabbiare l’attacco azzurro, i friulani sono scesi in campo forti del punteggio e delle precedenti prestazioni

Il Napoli ha risentito solo inizialmente della pressione bianconera, trovando spazio sulle fasce e di fatto cambiando il volto della partita proprio con quell’incursione di Insigne che ha poi portato al gol. Il muro di 5 della linea difensiva friulana si è sgretolato presto, lasciando spazio alle iniziative personali di Fabian Ruiz, stasera schierato davanti la difesa, che fa tremare il palo dalla distanza. Il secondo gol arriva dalla precisa esecuzione di uno schema: Insigne, Fabian e Koulibaly toccano il pallone, Rrahmani di testa insacca.

Pubblicità

Il resto diventa cronaca e statistica: il secondo tempo ha visto scendere in campo un Napoli concentrato assolutamente determinato a chiudere la partita. Ma non si può raccontare la sfida di stasera senza citare la prestazione di chi ha organizzato e sviluppato la manovra azzurra. Sono bastate poche giornate per confermare l’importanza di Anguissa nel centrocampo azzurro: muovendosi in ogni parte del campo, portando a spasso gli avversari, il giocatore si è anche permesso di cercare la gloria personale dopo essere stato al servizio della squadra per 80′.

Resta con i piedi ben ancorati nel terreno il mister Spalletti, che la squadra avesse buone potenzialità lui lo ha detto dal primo giorno, ma sa anche che il campionato è ancora lungo

Senza dimenticare la forza trainante del Napoli, il dodicesimo che dagli spalti incita e supporta, Luciano Spalletti non si lascia travolgere dall’euforia del momento«Ci sentiamo assediati da quest’amore per questi colori e questa squadra. Se riesci a coinvolgere i tifosi poi ci si alimenta e diventa forza per i calciatori. Poi abbiamo la qualità dei calciatori. Osimhen che va bene in campo aperto, gli esterni che fanno gli uno contro uno con qualità. La squadra è forte, ma la strada è lunga e ci sono delle squadre fortissime».

Giovedì il Napoli è atteso a Genova, al Ferraris incontrerà una Sampdoria ancora imbattuta e galvanizzata dal risultato contro l’Empoli. Come dice il Capitano «Restiamo umili e continuiamo a lavorare. Il primo posto adesso non conta nulla, dobbiamo continuare su questa strada». E’ vero.

Ma l’ultima volta che ci siamo ritrovati in questa situazione è stato quasi quattro anni e adesso ci godiamo il momento!

Le nostre pagelle

Ospina 6; Di Lorenzo 6; Rrahmani 7; Koulibaly 7,5; Mario Rui 6 dall’86’ Zanoli s.v.; Anguissa 7; Fabian Ruiz 7 dall’81’ Ounas s.v.; Politano 6,5 dal 71′ Zielinski s.v.; Elmas 6,5; Insigne 7 dal 71′ Lozano 7; Osimhen 7 dall’81’ Petagna s.v.

di Alessandra Criscuolo

 

 

Print Friendly, PDF & Email
Pubblicità