“Fissando il vuoto” di Paolo Acampora

Assorti nei nostri pensieri, ci troviamo spesso a fissare il vuoto, perdendoci nei mille fili logici che creiamo.

Fissando il vuoto

Nulla,
pensavo,
prima di fermarmi a guardare:
un po’ tutto,
un po’ nulla.
Perché forse i vostri sorrisi
mi hanno distratto,
o il brivido della notte autunnale,
mentre l’aria umida e leggera
mi rinfresca la mente.

Ma il tempo scorre
ed io sembro immobile,
davanti a questo palco
di sguardi, gesti, emozioni,
in una sinfonia di versi e parole.

E mi perdo,
mi perdo nella semplicità di chi cerca un amore,
di chi studia, di chi lavora,
di chi preferisce condire la vita
con pepe e passione;
nell’ingenuità di un bacio,
di un abbraccio,
di una stretta di mano,
nel calore di un sorriso,
nella nostalgia di un saluto.

Mi perdo nei dettagli
di cui nessuno ha più cura,
perché forse sono troppi
e troppo importanti per saperli gestire.

Mi perdo, nella vostra bellezza;
voi che avete tutto,
ma sognate di più;
voi, che sapete di esistere,
e vi chiedete ancora il perché.

di Paolo Acampora

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