Pinetamare, spaventosa rissa tra “adolescenti”

Redazione Informare 30/05/2021
Updated 2021/05/31 at 1:39 AM
2 Minuti per la lettura

Di Vincenzo Ammaliato

Ieri notte, come capita da molto tempo, sono stato svegliato dagli schiamazzi della movida che si sviluppa vicino casa mia, in via Darsena a Pinetamare.

Di solito, sopporto e provo a riaddormentarmi. Ma in questo caso sono uscito perché avvertivo pesanti urla di paura e di dolore. Era quasi l’una di notte e appena arrivato per strada non riuscivo a credere ai miei occhi: due ore dopo il coprifuoco c’erano almeno 200 ragazzi, adolescenti o poco più assembrati e senza mascherina.

Scooter e auto che viaggiavano controsenso e ad alta velocità. E soprattutto almeno una trentina di giovani, forse alterati da alcol e stupefacenti, che scazzottavano in varie parti della passeggiata sulla ex darsena. C’erano vari gruppi di giovani che si confrontavano come in un’orgia di botte. Spaventato che qualcuno di loro si potesse far del male ho contattato il numero di emergenza del 112, ma con grossa meraviglia non ha risposto nessuno. Allora ho chiamato i carabinieri della tenenza di Mondragone, e anche questo numero è rimasto muto. Ho avvertito un gran disagio, come di abbandono. Per fortuna al terzo tentativo ha risposto il piantone del vicino commissariato, che avvisato dei disordini ha fatto arrivare una volante, che è riuscita a venire sulla darsena venti minuti dopo. E i due poliziotti non hanno potuto fare altro che controllare che non ci fossero feriti. I disordino sono continuati anche in loro presenza, con i ragazzi che non sono andati via, ma rimasti in assembramento e tutti sempre senza indossare la mascherina. A quel punto sono tornato a casa con l’amarezza di una doppia sconfitta. Da una parte la consapevolezza della deriva di una società civile incapace di far comprendere ai propri giovani il valore del rispetto delle regole, dall’altra l’incapacità delle istituzioni di controllare un territorio oggettivamente sfuggito di mano e quindi tutelare e proteggere i suoi cittadini.

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