Pinetamare…in attesa che ci scappi il morto

664
informareonline-pinetamare-in-attesa-che-ci-scappi-il-morto
Pubblicità

Pinetamare…in attesa che ci scappi il morto

Un’intera località impaurita, forze dell’ordine costantemente impegnate, denunce continue e pericolo di vita denunciato dagli stessi familiari…venuti di domenica nella nostra redazione, ma è l’amarezza e l’impotenza che ci colpisce nel constatare che non esistono elementi per impedire tutto ciò.

Pubblicità

Assistiamo nella località Pineta mare di Castel Volturno una situazione dove dinanzi all’evidenza e alla gravità di certe condotte le procure sono lente, titubanti e cavillose nell’intervenire per evitare che possano consumarsi tragedie, come spesso assistiamo attraverso i media.

Accade così che la signora T.K. e suo marito M.B. residenti a Castel Volturno Pinetamare, Torre 3, che da tanti anni devono fronteggiare le intemperanze e le gravi problematicità del figlio di lei, avuto dal primo matrimonio, A.M., assuntore di alcol e sostanze stupefacenti e affetto da problematiche di natura psichica, nonostante 4 denunce a seguito di altrettante gravissime aggressioni subite, non riescano ad ottenere dall’autorità giudiziaria inquirente tutela e protezione.

Il ragazzo sta seminando il terrore nel condominio dove vivono i loro genitori già da qualche mese: oltre ad aver aggredito fisicamente entrambi i genitori, in particolare Il patrigno, al quale ha inferto anche delle ferite a seguito di dure colluttazioni, ha appiccato un incendio al portoncino di uno degli appartamenti del suo palazzo, ha minacciato molti dei condomini che sono terrorizzati ad uscire e ad entrare da casa loro. Proprio ieri sera si è consumata l’ennesima tragica aggressione.

Il ragazzo, che nel frattempo la madre aveva allontanato da casa in preda alla disperazione, è riuscito ad intrufolarsi nell’appartamento dei genitori posto al secondo piano del condominio Torre 3 di Pinetamare attraverso il balcone. Dopo aver afferrato un oggetto di ferro contundente ha aggredito il patrigno. Le urla della madre hanno attirato i condomini che sono accorsi per paralizzare ed impedire che potesse consumarsi una tragedia ancora più grave.

Il ragazzo era in evidente alterazione dal presumibile uso di sostanze alcoliche e stupefacenti, e ci sono volute 4 persone per paralizzarlo atterra in attesa che arrivassero i Carabinieri e il 118. Dopo questa ennesima e brutale aggressione il ragazzo è stato portato via, sono stati ascoltati i condomini che erano presenti, è stato sequestrato l’oggetto contundente, ed è stato allertato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Il ragazzo è stato accompagnato dal 118 presso il reparto psichiatrico dell’ospedale di Sessa Aurunca per una consulenza psichiatrica dopo essere stato sedato. I genitori affranti, impauriti e terrorizzati, come tutti i condomini del palazzo, credevano che finalmente quella vicenda avesse avuto il suo epilogo e il ragazzo sarebbe stato o arrestato o comunque sottoposto ad una misura di sicurezza provvisoria presso qualche casa di cura. Ed invece al danno è seguita anche la beffa.

Dopo meno di 8 ore il pubblico ministero non ha ritenuto necessario né l’arresto né il fermo, e così il ragazzo è stato nuovamente rimesso in libertà con una semplice denuncia a piede libero. Adesso la situazione è ancora più tragica di prima, perché il ragazzo dopo questo ennesimo episodio sarà animato anche da rabbia e volontà di vendetta nei confronti sia dei genitori, sia dei condomini che sono intervenuti ieri sera per bloccarlo ed affidarlo alle forze dell’ordine. Si tratta di una situazione assurda e vergognosa, dove i cittadini sono esposti alla violenza

Pubblicità