Pineta Grande, la direzione sanitaria: “insussistenza addebiti procura”

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“Restiamo in doverosa attesa, dunque, della fissazione dell’udienza preliminare nella quale siamo certi di poter dimostrare la totale insussistenza degli addebiti mossi”.

Queste le parole all’interno della nota della direzione sanitaria del Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, in merito alla richiesta di rinvio a giudizio per 36 persone, avanzata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
La struttura sanitaria rileva che “l’esercizio dell’azione penale, per tutti i reati, rientra nella ricostruzione della procura con la quale ci si è già confrontati in sede cautelare. Proprio in quella sede il tribunale del Riesame di Napoli ha escluso l’ipotesi della corruzione ex articolo 319 cp. Il medesimo tribunale ha altresì escluso – si legge nel comunicato stampa – le ipotesi di falso afferenti il rilascio della concessione edilizia, in particolar modo in relazione alle norme che regolano la materia paesaggistico-ambientale”.

“L’orientamento del Riesame, che ha ridimensionato notevolmente se non totalmente l’indagine della procura, ha trovato pieno accoglimento nella stessa Suprema Corte che ha dichiarato l’inammissibilità di tutte le eccezioni avanzate sia dalla procura che dalla difesa in relazione al provvedimento del tribunale del Riesame di Napoli, con ciò confermando la totale carenza di elementi sussistenti in ordine all’accusa di corruzione”.

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