Pineta di Castel Volturno, 3mln dalla regione. Ma quando i lavori?

informareonline-pineta

Risorse per la messa in sicurezza della Pineta di Castel Volturno e fondi per il turismo nella delibera n. 257 della Giunta Regionale della Campania. I 3 milioni ci sono, ma i lavori saranno solo un miraggio?

Nella delibera n.257 della regione Campania, vi sono novità sul programma di riqualificazione delle aree verdi in parchi urbani, aree naturali e giardini storici. All’interno c’è anche spazio per il comune di Castel Volturno, soprattutto per affrontare la questione della “Pineta” (ormai morente, come da noi sottolineato).

In particolare viene rilevato che: “in sinergia con gli obiettivi generali posti dal Masterplan sopra richiamato, appare quanto mai opportuno inserire nel citato programma di interventi di “Riqualificazione di aree verdi in parchi urbani, aree naturali e giardini storici” anche la riqualificazione e messa in sicurezza della Pineta di Castel Volturno, comprensivo di interventi per il risanamento ambientale delle fasce adiacenti i litorali contermini, ove si verifica da tempo un incontrollato abbandono di rifiuti solidi urbani e speciali, tenuto conto che anche per tale intervento è già disponibile uno studio di prefattibilità che ha stimato un costo di realizzazione pari a 3 milioni di euro”.

Insomma: 3 milioni di euro per la riqualificazione e la messi in sicurezza della Pineta presi dal fondo POC 2014-2020 (Programma Operativo Complementare), che per essere utilizzati dovranno seguire l’iter di progettazione, verifica e validazione degli interventi. Un iter che spesso risulta la tomba di numerosi fondi che sono di fondamentale importanza per i comuni, soprattutto in casi, come quello della Pineta, in cui è necessario un intervento urgente dato che parliamo di vaste aree a rischio incendio.

La nota della Giunta è stata ovviamente girata anche al comune di Castel Volturno, tocca all’amministrazione a guida Petrella il compito di dimostrarsi tempestivi e competenti nell’intercettare questi fondi, per non dilungare all’esasperazione tempi burocratici che sappiamo essere in Italia già tremendamente lunghi.

Per visionare integralmente la delibera e scaricare il pdf basta cliccare QUI

Print Friendly, PDF & Email