Piena del Volturno

Piena del Volturno, al via l’incontro in regione: al tavolo i sindaci dei comuni colpiti

Stefano Errichelli 25/01/2023
Updated 2023/01/25 at 1:10 PM
2 Minuti per la lettura

Dopo la piena del Volturno avvenuta il 19 gennaio, i danni che si sono verificati a causa dell’esondazione sono stati tanti, ed hanno colpito soprattutto gli abitanti dislocati nelle zone più vicine al fiume. In particolare a Castel Volturno, il territorio più colpito si è rilevato essere Destra Volturno, completamente allagata a causa della piena.

I comuni colpiti dalla piena sono stati sei, oltre al comune di Castel Volturno: Cancello ed Arnone, Capua, Grazzanise, Santa Maria la Fossa, Pontelatone e Bellona, tutti colpiti in modo duro dall’esondazione. Il sindaco di Cancello ad Arnone Raffaele Ambrosca si è fatto portavoce dei comuni colpiti, chiedendo esplicitamente alla regione Campania di intervenire in modo chiaro in loro sostegno.

Piena del Volturno, Ambrosca: “Il Volturno deve essere un’opportunità e non un pericolo”

Il giorno 24 gennaio c’è stato un incontro che ha visto partecipare tutti i comuni colpiti dalla piena del Volturno, il tavolo di dialogo è avvenuto presso il comune di Capua. Al termine dell’incontro è emersa una chiara e decisa volontà da parte dei sindaci dei comuni di chiedere alla Regione Campania un intervento serio e concreto per tutelare le comunità della piena.

Il tavolo di confronto è stato concordato in vista dell’imminente incontro fissato in regione Campania per il giorno 27. Il sindaco Ambrosca si è espresso così al termine dell’incontro: “più volte abbiamo segnalato l’assenza di argini alle autorità competenti in un tratto al confine tra Cancello ed Arnone e Grazzanise per la lunghezza di ben 15 metri senza mai aver avuto alcuna risposta. Ribadiremo al vicepresidente Bonavitacola la necessità di avere un sistema idraulico in grado di gestire il deflusso delle acque, ma soprattutto un soggetto che si occupi effettivamente di questo servizio. Il Volturno, per i nostri Comuni, deve essere un’opportunità e non un pericolo. Oggi solo la Regione può fare in modo che ciò accada”. La visione dei sindaci è chiara ma si spera in una riposta favorevole da parte della regione

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