Piazze del Sapere, lotta per la legalità democratica

203
informareonline-piazzadelsapere
Pubblicità

Piazze del Sapere: lotta per la legalità democratica

Negli ultimi giorni sono di nuovo rimbalzate sulle cronache della stampa le notizie relative ad una recrudescenza delle attività criminali, in forme violente (con omicidi, ricatti, estorsioni), ma anche con nuove modalità che richiedono una verifica ed un approfondimento anche da parte del mondo del terzo settore e del volontariato. Come ha documentato Il Mattino sta emergendo che settori del welfare state in Terra di Lavoro ed in Campania sono sotto controllo della camorra. Infatti, come stiamo sostenendo da qualche tempo, bisogna prestare attenzione ad una novità emergente: oggi la criminalità sta cambiando modalità di intervento e di attacco alla vita economica e sociale sul nostro territorio.

Ciò avviene attraverso le forme tradizionali di estorsione o di usura, ma anche attraverso metodi più sofisticasti come quelli legati all’azzardo ed alla ludopatia. In alcuni casi sembra che i vari clan stanno utilizzando forme e strumento di intervento che sono tipiche del terzo settore, ad esempio con la costituzione di cooperative sociali attraverso cui cercano di mettere le mani sulla gestione di fondi e di risorse che provengono dal mondo della finanza etica. Come ad esempio la gestione di alcuni beni confiscati alla camorra stessa, che in questo modo corrono il rischio di tornare nelle mani da cui erano stati “liberati” da parte dello Stato e della magistratura. Si tratta di una ”mutazione genetica” pericolosa ed inquietante.

Per questi motivi come rete delle Piazze del Sapere chiediamo in primo luogo al mondo del terzo settore e del volontariato – ma anche delle associazioni sindacali e datoriali, alle stesse istituzioni locali e regionali – di riprendere una iniziativa per contrastare e denunciare questi fenomeni. In primo luogo lo chiediamo ad enti ed associazioni che in questi anni sono stati in prima vila nella lotta alla criminalità organizzata anche con il riuso sociale e produttivo dei beni confiscati: al Consorzio Agrorinasce, alla Lega Coop, al Presidio Libera, a Coop Eva Casa Lorenza, all’Arci, a Legambiente, alle Acli e all’Auser, all’ANPI, al Cidis Onlus, al Git Banca Etica, alle organizzazioni sindacali ed altre datoriali (come CIA – Coldiretti – Confederdia).

Oltre  a rafforzare l’azione di contrasto da parte delle forze dell’ordine, Piazze del Sapere ritiene che vada rilanciata una vera e propria campagna educativa (anche nelle scuole), in primo luogo per conoscere e prevenire fenomeni devastanti, vere piaghe sociali, come l’usura e l’azzardo, che in alcune zone del nostro territorio raggiungono picchi impressionanti. A tal fine proponiamo di organizzare un primo incontro entro fine ottobre – a breve indicheremo sede e modalità – anche con eventi di tipo culturale con la presentazioni di libri e progetti dedicati (come il bel volume scritto da Marilena Lucente Le giocatrici”, Spartaco edizioni). Inoltre chiediamo al nuovo sindaco di Caserta di attivare da subito un osservatorio sull’azzardo per far fronte a questo fenomeno sempre più dilagante e devastante, in collaborazione con la rete Mettiamoci in gioco, che sta promuovendo una vera e propria campagna a livello nazionale e regionale associazioni, la ASL e le scuole.

Di Redazione Informare

Pubblicità