Con un ulteriore straordinario sforzo nel reperimento di risorse, il fondo per il Piano Socio Economico della Regione Campania è stato portato a 900 milioni di euro.” – a dichiararlo, il Presidente De Luca.

La Giunta Regionale ha approvato due giorni fa il Piano per l’emergenza socio-economica della Regione Campania per fronteggiare le difficoltà dovute al Covid-19. “Uno sforzo che non ha eguali in nessuna regione italiana” – così lo ha definito il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Il Piano è stato completato grazie anche al contributo di enti locali, gruppi politici, organizzazioni sociali, sindacali e imprenditoriali e ha previsto lo stanziamento iniziale di 604 milioni di euro per misure di sostegno a famiglie, imprese, professionisti e persone in stato di difficoltà.

Misure integrative rispetto a quelle del governo nazionale, che ha già provveduto a stanziare 350 miliardi con il decreto Cura Italia e ulteriori 400 miliardi per le imprese. Misure che gravano sul bilancio regionale. E che hanno visto, a questo proposito, la riprogrammazione degli interventi precedentemente previsti dalla Regione. In particolare, i fondi stanziati derivano dal Fondo di Sviluppo e Coesione, dal Patto per la Campania e da fondi europei che non erano stati ancora impegnati.

Obiettivo della Regione è stato inoltre quello di “sburocratizzare” al massimo le procedure per rendere disponibili da subito le risorse economiche ai soggetti beneficiari; infatti, si prevede che i fondi vengano erogati tra aprile e giugno, a seconda delle misure. Solo il tempo ci consentirà di verificarne il successo.

L’investimento maggiore è stato impiegato nelle Politiche sociali, che ricoprono una maggiore platea di beneficiari.

Tra le misure previste, un aiuto economico alle famiglie con figli al di sotto dei 15 anni, anche per favorire l’accesso ai servizi didattici. Un bonus per le persone affette da disabilità non gravissime (non coperte dal Fondo Non Autosufficienti) e il sostegno straordinario a favore dei pensionati. Inoltre, importanti interventi per il recupero e la redistribuzione delle eccedenze alimentari; assistenza alle donne e ai centri anti-violenza e contributi per migliorare la situazione alloggiativa e sanitaria degli immigrati nei comuni della zona di Castel Volturno e del Basso Sele.

Ed è proprio alle politiche sociali che è stato destinato l’incremento di 300 milioni che ha portato il Piano socio-economico a ben 900 milioni di euro. Quest’integrazione, infatti, consentirà di aumentare tutte le pensioni al minimo e gli assegni sociali.

Oltre alle misure di sostegno per le Politiche sociali, sono previste anche misure di sostegno alle imprese e ai professionisti/lavoratori autonomi. Ad esempio, un contributo a tutte le micro-imprese (artigiane, commerciali o industriali, con meno di 10 addetti e fino a 2 milioni di euro di fatturato) particolarmente colpite dall’attuale crisi economico-finanziaria e un assegno individuale ai professionisti e lavoratori autonomi. Misure per il comparto del turismo e per specifici comparti dell’agricolture. E misure di sostegno per la casa (per facilitare il pagamento degli affitti e dei mutui), purtroppo ancora le più deboli, non in grado di coprire una platea sufficiente di beneficiari e di ammortizzare gli effetti sulla sostenibilità degli affitti che si protrarranno nel tempo.

Procede intanto, sulla via del completamento, il lavoro per la definizione della platea dei beneficiari di tutte le misure di sostegno previste dal Piano e per l’attivazione della piattaforma informatica che consentirà di accedervi.

 

di Giorgia Scognamiglio

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