“Pertini – Il combattente”: un documentario racconta il grande Presidente

Pertini - Il combattente

Uscirà nelle sale cinematografiche italiane mercoledì 15 marzo il docufilm Pertini – Il combattente (prodotto da Anele e distribuito da Altre Storie) che racconta la vita del Presidente più amato dagli italiani, in carica dal 1978 al 1985.

Tratto dal libro Il combattente – Come si diventa Pertini di Giancarlo De Cataldo, il film ripercorre le tappe più significative della vita del presidente.Un lavoro a quattro mani, compiuto da Graziano Diana e Giancarlo De Cataldo. Abbiamo intervistato Graziano Diana, ponendogli alcune domande sul film, alla vigilia dell’uscita al cinema.

Com’è nata l’idea di un film su Pertini?
«Anni fa, con Giancarlo De Cataldo volevamo fare una miniserie televisiva su Sandro Pertini. Quel progetto non si è realizzato; ma, in seguito, De Cataldo ha scritto un libro su Pertini, dal quale abbiamo tratto l’idea di questo docufilm, che riunisce le nostre riflessioni sul personaggio, insieme a tante testimonianze sul presidente».

Cosa si sottolinea maggiormente nel film?
«Come indicato nel sottotitolo: “il combattente”, abbiamo voluto mettere in rilievo il costante combattimento di Pertini per la libertà, pagato a caro prezzo con tanti anni di prigione, ma anche il singolare percorso che ha portato questo partigiano, nato alla fine dell’Ottocento, a diventare una figura iconica e un pò “pop”, omaggiato da tante canzoni che hanno costituito la nostra colonna sonora».

Quale periodo della vita di Pertini si mette maggiormente in rilievo? In che modo?
«Poiché ci siamo voluti rivolgere ad un pubblico di giovani di oggi, che difficilmente potevano avere gli strumenti per conoscere Pertini e la sua lunga esistenza lungo tutto il ‘900, oltre agli anni da Presidente della Repubblica abbiamo voluto raccontare l’attivista che voleva abbattere Mussolini con un attentato dinamitardo, e soprattutto l’autore di due celebri evasioni: la fuga con Turati verso la Corsica, e l’evasione dal carcere di Regina Coeli, a Roma, durante l’occupazione nazista. Per realizzare questi momenti ci siamo rivolti ad un autore di graphic novel, Manuelle Mureddu, con cui abbiamo realizzato delle sequenze di animazione».

Cosa ammira in particolare del presidente più amato della storia?
«Senza dubbio l’integrità e la coerenza di un uomo che ha occupato i ruoli istituzionali più alti dello Stato senza subirne la seduzione. Anni fa, con Giancarlo De Cataldo, abbiamo visitato la casetta – in affitto – a piazza di Trevi, dove viveva con sua moglie, Carla Voltolina: pochi metri quadrati, di una semplicità disarmante, eppure pieni del calore di quella figura. I libri, le tante pipe…».

Quale contributo personale avete apportato lei e De Cataldo nel realizzare la pellicola?
«Con Giancarlo abbiamo organizzato un “dialogo” che percorre tutto il film, fra noi autori ed un gruppo di ragazzi, tra cui anche il figlio di Giancarlo, per mettere in scena l’assunto portante del nostro progetto: essere un ponte fra le generazioni, e consentire ai più giovani di conoscere – ed apprezzare – un uomo come Sandro Pertini».

«I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo. È con questo animo quindi, giovani, che mi rivolgo a voi: non armate la vostra mano. Armate il vostro animo»
(Sandro Pertini, dal discorso di fine anno, 31 dicembre 1978)

 

Il trailer del film:

 

di Teresa Lanna

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.