Personale dell’artista Isaac J “Everything is alright”: a Caserta fino al 19 dicembre

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“La formalizzazione dell’opera in Isaac J rappresenta lo strumento più potente di capire e comprendere la nuova forma della realtà proprio nel momento stesso in cui l’arte presuppone la manipolazione assoluta dell’immagine.

Per Isaac conoscere le metodologie per falsificare l’immagine (e le storie di cronache ad essa associata) ed il suo uso per scopi manipolatori significa avere le capacità di smontarne i meccanismi e poterli ricostruire in una approssimazione della verità, anche perché, come
sosteneva Jean Baudrillard: “Il simulacro (e quindi l’opera pittorica dell’artista casertano e la sua capacità di rappresentarlo, n.d.a.) non è mai ciò che nasconde la verità; ma è la verità che nasconde il fatto che non c’è alcuna verità. Il simulacro è vero”.

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Per questo motivo l’arte visuale Isaac J assume, o meglio deve riassumere, la sua funzione di essere vettore sociale che, al di là delle necessità delle logiche di un sistema esasperato,
renda possibile ridisegnare le mappe dell’iperealtà, quel territorio di confine che genera un reale assolutamente diverso nelle nuove forme dell’umano e delle storia. Poiché essere cyborg, proprio nel contenere centinaia di migliaia di media landscape nella mente, ci obbliga a capire la nuova forma ibrida dell’umano come delle sua manifestazione artistica.
Dipingere, per Isaac J, non è meno illusione del mondo che ci circonda”.

Di seguito alcune foto ricevute inerenti alla mostra e alla galleria Spazio n° 7:

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