Perchè un giovane artista farebbe meglio a non partecipare ad un talent show?

Gianrenzo Orbassano 18/05/2024
Updated 2024/05/17 at 4:54 PM
7 Minuti per la lettura

Okay, sei un giovane che si occupa di musica. Magari sei un producer, oppure un musicista. Hai dei progetti, ti serve logicamente una cornice o un palco adeguato per presentarli al pubblico. I social possono connetterti ad infinite possibilità, ma guardi con interesse quella strada che si chiama talent show. Fermati un attimo e ragioniamo su questo aspetto: nonostante la libera scelta di parteciparci o meno, vorrei parlarti di cosa potrebbe comportare scegliere la via di un talent anziché preferire altri contesti.

Certo, l’idea di partecipare ad un talent show nazionale, visibilità immediata e la possibilità di essere scoperti da produttori e case discografiche, è indubbiamente allettante. Tuttavia, dietro le luci e le promesse di successo, si celano numerosi rischi e compromessi che spesso sono sottovalutati. Questi ultimi, potrebbero incidere direttamente sulle scelte artistiche e sul percorso da affrontare.

Il funzionamento dei talent show

I talent show sono programmi televisivi progettati per scoprire nuovi talenti nel mondo della musica, della danza, della recitazione e di altre forme di intrattenimento. Funzionano attraverso una serie di audizioni seguite da esibizioni settimanali in diretta, durante le quali i concorrenti vengono giudicati da una giuria di esperti e dal pubblico. Solo i migliori arrivano alla finale, dove viene proclamato un vincitore.

I partecipanti sono attratti dalla possibilità di ottenere un’esposizione mediatica senza precedenti, contratti discografici e altri premi. Tuttavia, ciò che spesso non viene messo in luce sono le clausole contrattuali stringenti e le implicazioni a lungo termine di queste esperienze. Infatti, uno degli aspetti più critici dei talent show, riguarda proprio i contratti che i partecipanti devono firmare per poter partecipare. Questi contratti spesso includono clausole molto vincolanti che possono avere un impatto negativo sulla carriera futura dei giovani artisti.

Talent show e la questione contrattuale

I partecipanti sono spesso vincolati a contratti che possono durare diversi anni. Questo significa che anche dopo la fine dello show, l’artista può essere legato alla casa di produzione o all’etichetta discografica associata al programma. Molti di questi contratti limitano fortemente il controllo creativo degli artisti. Le decisioni su quali canzoni incidere, il genere musicale da perseguire e persino l’immagine pubblica dell’artista possono essere determinate dai produttori dello show o della casa discografica.

I contratti spesso prevedono che una percentuale significativa dei guadagni dell’artista vada alla casa di produzione. Questo può includere vendite di album, concerti, merchandising e qualsiasi altra forma di reddito generato dall’artista. Inoltre, alcuni contratti impongono clausole di esclusività che impediscono agli artisti di lavorare con altre etichette discografiche o di apparire in altri programmi televisivi senza il permesso della produzione. Queste sono tutte limitazioni che potrebbero impedire all’artista una gestione controllata del suo percorso.

Visibilità temporanea e ripercussioni psicologiche

Un altro fattore cruciale è la natura temporanea della visibilità offerta dai talent show. Durante la trasmissione, i partecipanti sono al centro dell’attenzione mediatica, con un’esposizione costante sui media e sui social network. Tuttavia, una volta che lo show termina, i riflettori si spengono rapidamente. Questo lascia molti artisti senza il supporto necessario per mantenere la loro carriera.

Senza un solido piano di supporto post-show, molti giovani talenti trovano difficoltà a rimanere rilevanti nel mondo musicale. La mancanza di un management esperto e di un network di contatti nel settore può portare a una rapida caduta nell’anonimato. Inoltre, l’industria musicale è estremamente competitiva e mutevole, e senza il giusto sostegno, anche i più talentuosi possono faticare a trovare il proprio spazio.

Partecipare a un talent show può avere un impatto significativo sulla salute mentale ed emotiva dei giovani artisti. La pressione di esibirsi davanti a milioni di telespettatori, il giudizio costante e le critiche pubbliche possono essere estremamente stressanti. Molti concorrenti riportano sentimenti di ansia, depressione e bassa autostima, specialmente se vengono eliminati in modo brusco o se non riescono a raggiungere le loro aspettative. Basta pensare alla testimonianza di Lorenzo Fragola riguardo questo aspetto.

Ma la gavetta? Faticosa, ma necessaria

L’illusione di un successo facile può anche portare a una disillusione profonda una volta che la realtà si impone. Senza il supporto psicologico adeguato e senza una rete di sicurezza, molti giovani artisti si trovano a dover affrontare queste sfide da soli, con conseguenze a volte devastanti per la loro carriera e la loro vita personale.

Considerati i rischi e le sfide dei talent show, un’alternativa più sostenibile per i giovani artisti potrebbe essere quella di costruire la propria carriera attraverso la cosiddetta “gavetta“. Sì, proprio lei. Faticosa, una gavetta che potrebbe anche non portare risultati. Ma sapete cosa? Questo percorso, sebbene più lungo e impegnativo, offre diversi vantaggi. Costruire una carriera passo dopo passo permette agli artisti di sviluppare le proprie abilità, trovare il proprio stile unico e crescere come professionisti senza la pressione immediata del successo. Gli artisti che seguono questo percorso hanno maggiore controllo sulla propria musica e sulla propria immagine, potendo prendere decisioni creative senza l’influenza pesante di produttori o etichette.

La gavetta permette agli artisti di costruire una base di fan autentica e duratura, basata sulla propria musica e personalità, piuttosto che su un’esposizione mediatica temporanea. Affrontare le sfide e le difficoltà del percorso artistico in modo graduale contribuisce a costruire una maggiore resilienza e una comprensione più profonda dell’industria musicale.

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