Per l’approvazione del P.U.C. ancora tanti passaggi e tante lacune

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È stata recentemente pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Castel Volturno, il verbale di deliberazione della giunta comunale n° 26 del 07.04.2021, avente per oggetto: “P.U.C. piano urbanistico comunale – atto di indirizzo e nomina progettista”.
È giusto ricordare che abbiamo sempre presentato note critiche ai precedenti redigendi P.U.C. degli ultimi 20 anni e quasi sicuramente ci abbiamo visto giusto, perché proprio grazie anche alle nostre note, i precedenti P.U.C. sono stati bocciati. Già da qualche anno è in corso l’iter per giungere all’approvazione da parte del consiglio comunale del P.U.C. e della Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
In data 18.11.2017 presentammo le nostre note/osservazioni sul preliminare di piano (PdP) che sono rimaste inascoltate. In tutto il preliminare di piano, approvato con deliberazione di giunta comunale n° 35 del 20.04.2018 (disponibile sul sito dedicato: (www.puccastelvolturno.it), non c’è un solo riferimento alle discariche, Bortolotto e So.Ge.Ri.
Non c’è uno studio, anche di massima, sulle forniture idropotabili; non c’è un cenno alla necessità di un sistema di monitoraggio di tutte le componenti ambientali.
Dopo circa 4 anni, sono state deliberate le linee di indirizzo per il PUC coerenti (???) con le “Linee programmatiche e indirizzi generali di governo 2019-2024” precedentemente approvate con delibera di Consiglio Comunale n. 44/2019.
Un documento che necessitava di un maggiore approfondimento e di maggiore competenza. Sfortunatamente ne esce fuori una paginetta dai contenuti sarcasticamente “memorabili”:

“riportare all’antico splendore le zone litoranee
del territorio castellano”
“piantumazione di alberature idonee su tutte
le strade principali (e non)”.
“l’Uomo al centro
dell’azione amministrativa…”

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E non dimentichiamo il “Centro Storico” e “il Castello”, citati per ben 9 volte in appena poche righe. Eppure Castel Volturno si estende per circa 27 chilometri di costa con molteplici località, ma l’indirizzo politico, per l’attuale giunta del Comune di Castel Volturno, sembra favorire solo il Centro Storico e il Castello.
Si doveva fare meglio. Nel verbale è stato inserito un grafico dell’iter procedurale, ma sarebbe stato utile capire dove siamo e quanto tempo ci vorrà per concluderlo, visto che qualcosa è stato scritto nello stesso verbale.
Ovviamente, non c’è alcun riferimento alle priorità, quali le infrastrutture inerenti al servizio idrico integrato ovvero l’individuazione delle discariche So.Ge.Ri e Bortolotto che, ancora una volta, non sono menzionate.
Nemmeno nel rapporto preliminare ambientale, la cosiddetta fase di scooping. Manca ovviamente qualsiasi riferimento alla filiera idropotabile, pertanto, sono sinceramente curioso di capire da dove prenderemo l’acqua potabile laddove effettivamente riuscissimo a divenire 40/50 mila residenti effettivi.
Da oltre due anni è stato inaugurato un nuovo serbatoio idrico in località Monteleone: qualcuno si sta interessando presso la Regione Campania?
Nel progetto originario, a Castel Volturno erano destinate diverse decine di litri al secondo di acqua potabile: siamo sicuri che tutta l’acqua non si fermerà alla nuova base NATO di Lago Patria?
Non c’è un cenno al sistema di collegamento extra-comunale, cioè quando avverrà la messa in funzione dei due ponti. Non c’è un minimo riferimento alla protezione e difesa delle coste.
Non c’è un’idea su cosa fare dell’enorme patrimonio immobiliare ormai disabitato e decadente. Semplicemente non ci sono idee e pertanto non c’è un indirizzo tecnico, tantomeno politico.
Non c’è un indirizzo: in verità manca proprio anche il numero civico.

di Angelo Morlando

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°217

MAGGIO 2021

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