Oggi si celebra la ventitreesima Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Memoria e impegno sono due parole chiave per non lasciare invano il nome di donne ed uomini uccisi brutalmente dalle mafie. La memoria sopravvive allo scorrere del tempo, l’impegno promuove il ricordo delle vittime e responsabilizza la società civile a combattere quotidianamente contro l’ideologia mafiosa. Entrambe ci danno la possibilità di onorare i nomi di madri, padri, bambini, morti durante una faida, un blitz, una sparatoria tra associazioni criminali. Eppure, la casualità di questi omicidi diventa irrilevante quando si parla di mafia. Le morti rimangono a le idee di uomini comuni restano sempre con noi.

 

Intitolazione della Redazione di Informare a Silvia Ruotolo - Photo credit Gabriele Arenare
Intitolazione della Redazione di Informare a Silvia Ruotolo – Photo credit Gabriele Arenare

 

Come magazine Informare, da sempre impegnati con l’associazione Centro Studi Officina Volturno nella difesa dei valori della legalità e contro la camorra, abbiamo omaggio ad una delle tante vittime di mafia, intitolando la nostra redazione a Silvia Ruotolo, assassinata mentre tornava nella sua casa di salita Arenella a Napoli, dopo essere andata a prendere a scuola il figlio Francesco Clemente, di 5 anni. A guardarla dal balcone c’era Alessandra Clemente, la figlia di 10 anni.

La mafia resta una montagna di merda. Impegno e memoria, invece, sono gli stimoli più importanti con i quali pensare la società civile del futuro.

di Fabio Corsaro