Penisola sorrentina dignità di tutto un popolo e non solo della sua parte privilegiata

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UNA PIOGGIA D’ORO PER FINANZIARE I 12 PATRON DELLE VACANZE A 5 STELLE?

BASTA PRECARIETÀ PER I LAVORATORI DEL TURISMO: STABILIZZAZIONE, NON MANCE NÈ SUSSIDI

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Si apre una nuova macelleria, una pioggia d’oro per finanziare le grosse imprese del turismo che calpestano ogni anno migliaia di lavoratori stagionali, obbligati a lavorare intere giornate per quattro soldi e senza tutela Ammontano a 47,9 milioni di euro gli investimenti stanziati per la Penisola Sorrentina dal Contratto di Sviluppo proposto dalla S.E.A. e realizzato con Invitalia, l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo, di proprietà del Ministero dell’Economia. Nello specifico, si tratta di 15 milioni a fondo perduto e 19,4 milioni erogati con finanziamenti a tassi agevolati, riservati a 12 tra le principali strutture alberghiere, a 4 e 5 stelle, di Sorrento, Sant’Agnello e Massa Lubrense per una capacità produttiva di 1.530 stanze e 3.132 posti letto. Fondi che non arriveranno mai a incrementare il tessuto del lavoro sano in un territorio dove da sempre centinaia di famiglie sono costrette a vivere con il fiato tirato perché le imprese del turismo che riempie le riveste impongono contratti part time a fronte di intere giornate di lavoro, contratti a termine per pochi mesi.

Cosa accadrà dopo questa ingente erogazione di denaro? Dovremmo credere forse che lo Stato si preoccuperà di verificarne il corretto utilizzo? Probabilmente no. Qui i padri di famiglia continueranno a racimolare mance, tenendole da parte come un tesoro per far fronte all’inverno, aspettando la Naspi, cercando ogni anno un secondo lavoro forse a nero.

 

Capofila dell’accordo con Invitalia è l’Hotel Hilton Sorrento Palace, tra gli altri beneficiari figurano: Grand Hotel Vesuvio, Hotel Bellevue Sirene, Hotel Parco Dei Principi, Relais Blu, Hotel Bristol, Grand Hotel De La Ville, Grand Hotel Royal, Hotel Mediterraneo, Grand Hotel President, Hotel Conca Park, Grand Hotel Ambasciatori. Potere al popolo non può che accogliere con preoccupazione l’ennesimo sostegno riservato agli albergatori della Penisola, mentre vengono disattesi i diritti e ignorate le istanze dei lavoratori del settore che lo scorso 18 luglio avevano manifestato contro le mancanze di tutele e di garanzie. Il personale di tutte le strutture alberghiere, spesso lavoratori utilizzati in forma stagionale, impiegati a ore o persino senza contratto, aveva chiesto a Federalberghi, alle amministrazioni comunali e al governo regionale di intervenire per monitorare il settore e favorire la regolarizzazione delle posizioni con l’obiettivo di raggiungere assunzioni a tempo pieno e sostegni alle famiglie stritolate dall’iperbole dei meccanismi di profitto determinati proprio dagli albergatori.  Una protesta sorta non senza timore di vedersi allontanati dagli stessi datori di lavoro per aver osato parlare. Al termine di una stagione turistica che ha fatto registrare molti posti di lavoro persi e troppi di quelli occupati hanno visto applicate forme contrattuali inadeguate e discutibili, chiediamo di sapere quale uso sarà fatto di questo denaro.

“Le strutture rappresentano circa il 20% dell’offerta ricettiva alberghiera della Penisola Sorrentina, il 5% della provincia di Napoli ed il 3% della regione Campania – si legge nel comunicato stampa pubblicato da Invitalia – ma con una rilevanza ancora più accentuata nel segmento di riferimento dei 4* e 5* – e sono attive nell’area della Penisola Sorrentina che vale in termini di presenze, circa il 15% dei flussi della regione Campania ed il 30% dell’intera provincia di Napoli, che rappresenta circa lo 0,75% dell’intero movimento turistico nazionale alberghiero”.

Ebbene a fronte di tali flussi e dunque di tanti guadagni, chiediamo che da questi fondi scaturisca una nuova e più equa contrattazione salariale. Esortiamo a rendere pubbliche le specifiche del contratto di sviluppo, ovvero l’impatto che lo stesso avrà in termini di futuri e reali assunzioni a tempo indeterminato. Se questi fondi non serviranno a migliorare le condizioni di lavoro di migliaia di uomini e donne in Penisola Sorrentina sarà l’ennesima occasione sprecata per la maggioranza della nostra gente e l’ennesimo regalo a chi di regali davvero non ne ha alcun bisogno.

Nel frattempo che questa speranza si possa tramutare in realtà, registriamo che ancora una volta lo Stato si dimostra solerte a dare sussidi alle imprese alberghiere e sordo o lentissimo quando si tratta di garantire la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici del settore. Non è questa la direzione giusta se vogliamo immaginare un futuro per la Penisola sorrentina che sappia parlare la lingua della dignità di tutto un popolo e non solo della sua parte privilegiata.

 

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