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Informare Online segue con curiosità il percorso artistico e musicale di un giovane cantautore casertano, Dario Cavaliere, da molto tempo. Il brano si intitola “Pazzo di te” e comprende un videoclip ufficiale su YouTube. La canzone è inoltre disponibile su tutte le piattaforme streaming.

Dopo il singolo “Non riesco a liberarmi“, Dario Cavaliere continua con l’intento di parlare di temi delicati ma allo stesso tempo necessari in questa epoca. Noi abbiamo avuto modo di parlare con il cantautore per farci raccontare il percorso di questa sua nuova produzione musica, firmata insieme ad Alfonso D’Agostino con la produzione di Simone Finotti. Da segnalare è l’ottimo lavoro nel videoclip ufficiale diretto da Ivan Forastiere.

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Follia e ossessione: Dario Cavaliere presenta il suo nuovo brano

«Credo che in ognuno di noi risieda una “follia” nascosta o semplicemente addormentata che aspetta il momento giusto per uscire allo scoperto, spesso essere folli è anche sinonimo di rischio, di provare a cambiare le cose nella nostra vita». Questo è l’incipit con cui Dario Cavaliere ci ha presentato il suo nuovo singolo.

Cosa racconta questa canzone?

«Pazzo di te racconta di una personalità fragile cresciuta nelle insicurezze e nel rifiuto dalla società perché diverso dalla massa.
Questa persona s’innamora follemente di una persona al punto da perdere la lucidità, una lucidità che prende quasi un’altra forma, un’altra identità che si distacca dalla parte folle e quasi prova pena e compassione per il lato più triste è insicuro di se stesso, così facendo riesce a vedere la sua ossessione che è la causa maggiore della sua solitudine, una solitudine che da sempre cerca di sconfiggere scavando dentro se stesso ma ogni volta l’amore come una trappola imprigiona come in un labirinto, il labirinto del più grande vuoto interiore».

Conoscendo i tuoi brani, con questo nuovo brano continui con il filone di raccontare paure, ansie e appunto ossessioni. Tutti argomenti oggi centrali nel nostro quotidiano. Trovi che parlandone, sotto forma di canzone, questi problemi possono essere affrontati con più facilità?

«Penso che in questo modo tante persone possano avere più consapevolezza delle situazioni in cui si ritrovano senza manco accorgersene. Spesso l’ossessione distrugge la nostra vita quotidiana. Ci allontana dalle cose che ci fanno stare bene per davvero, attraverso questa canzone spero di dare più consapevolezza a chi sta vivendo situazioni simili».

Un brano tra il moderno e la tradizione cantautorale italiana

Recentemente, un cantautore come Paolo Conte, un po’ per l’età (85 anni), ha dichiarato di essere stanco di fare musica. Ha poi aggiunto che la musica moderna di oggi è continuo arrampicarsi sugli specchi. Dove trovi la novità nella tua musica e nella musica di oggi? Sei d’accordo?

«Sono d’accordo con Conte. Ma ci sono degli artisti che fanno eccezione! Nel mio caso, la novità la trovo semplicemente attraverso gli ascolti vecchi e moderni che la musica che amo ha da offrire, e tutto sta nel trasportarla nel proprio mondo, il proprio punto di vista così facendo sicuramente si può ricordare qualcuno per gli ascolti ma allo stesso tempo possiamo ottenere la nostra unicità. Questo almeno è il mio metodo ma si oggi facilmente si può cadere nel già sentito».

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