I “pazzi” non si rassegnano e restano l’ultima speranza

speranza

Dedicato a tutti coloro che hanno partecipato alla “rivoluzione napoletana” insieme a Luigi de Magistris. Politicamente l’Italia vive un momento di oscurantismo totale, i pessimi esempi che provengono dai politici nazionali ed in primis dal suo massimo esponente, il presidente del consiglio Berlusconi (compravendita dei parlamentari), incentivano la incoerenza politica ed il trasformismo politico e “quasi” lo giustificano, come nel caso capitato a Scilipoti. Quando avvengono casi così eclatanti da essere oggettivamente ingiustificabili, non solo si confondono i cittadini ma si “uccide” la credibilità della politica e la speranza di tanti giovani. Ed ecco che la rassegnazione diventa il cancro della società civile. Cosa spinge principalmente questi “politici” ad agire in questo modo e capaci di tradire ogni valore?

il timore di perdere i propri privilegi

Ogni giorno accadono ingiustizie, sopraffazioni, scandali politici, e tanti altri fatti negativi che stanno distruggendo, a partire dalle fondamenta, la nostra società civile.

Questo pensiero lo “giro” a tutti coloro che non si rassegnano

Ogni persona che rimane vittima di questi soprusi, sperimenta sulla propria pelle il dolore procurato da tutte quelle ferite, fisiche e spirituali, derivanti da tante cattive azioni. Ogni persona che invece è solo spettatore di tante azioni malvagie, sperimenta nella propria coscienza l’impotenza della sua esistenza, perchè non riesce a fare nulla di efficace per porre un freno a tanta cattiveria. Il pensiero dominante, fa propendere per una ineluttabilità di ciò che accade, in poche parole è sopraggiunta la rassegnazione. Quest’ultima è come un cancro malefico che si è insinuato nel corpo della società civile e ha mandato in circolo tantissime metastasi utilizzando i mezzi più impensati per farsi veicolare. L’unico antidoto possibile alla rassegnazione è quella cosa che stupisce anche Dio, e cioè la Speranza, coltivata contro tutto e tutti da chi si sente ancora un essere umano. Oggi chi si batte contro il degrado dilagante, mettendosi in gioco con tutto se stesso e con tutte le sue forze, viene indicato, da quella massa informe omologata in tutto e per tutto, come un pazzo. È giusto che sia così, perché solo dei pazzi possono curare questo mondo impazzito. Ognuno di noi dirà, ma io non sono pazzo, infatti singolarmente sembriamo tutti savi, ma è quando agiamo collettivamente che diventiamo insani.

Personalmente incoraggio tutti quei pazzi che ancora lottano per un mondo diverso, e nel mio piccolo cerco di imitarli.
Ogni uomo che vuole ritornare persona o che aspira a diventarlo, scelga la strada che più gli è consona, ma faccia una scelta di azione, non si lasci tenere ancora imbalsamato dalla rassegnazione, e spinga indietro tutti quelli che l’hanno veicolata fino a lui. Buon ritorno alla vita a tutti gli uomini di buona volontà e buon lavoro a Voi PAZZI dell’associazionismo e dei Movimenti che insieme ai cittadini pensanti avete vinto in una città come Napoli, che avrebbe tolto ogni speranza ad ogni persona normale, trovate il coraggio e la forza di continuare a fare politica per passione, convinzione e amore di giustizia e di legalità.

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.