“Passaporta”: la prima installazione fotografica nel Duomo di Salerno

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“Passaporta”: la prima installazione fotografica nel Duomo di Salerno

Giovanni Izzo è un fotografo professionista che da anni si occupa di immigrazione, mafia nigeriana, prostituzione e droga. È il cosiddetto “fotografo degli Invisibili”, in quanto dà risalto a tutti coloro che, per la società in cui viviamo, occupano il gradino più basso. Oggi torna a far parlare di sé con un bellissimo progetto di successo che ha visto il coinvolgimento della città di Salerno e degli Stati Uniti d’America.

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Passaporta” è il nome di una straordinaria iniziativa inaugurata l’8 aprile 2022 nel Duomo di Salerno, la prima grande installazione fotografica sull’immigrazione realizzata dal maestro. Ancora una volta, la sua attenzione si è focalizzata su un tema importante, attuale e spinoso.

Tutto ciò è stato possibile grazie all’utilizzo di una SlideDoor, ovvero un dispositivo tecnologico che ha permesso di collegare in tempo reale Salerno ed Ellis Island (New York). La scelta di Ellis Island, chiaramente, non è stata casuale dal momento che è il luogo in cui ha sede il noto museo dell’immigrazione.

L’ America è stata terra di immigrazione, il sogno di quanti speravano in una vita nuova, in un riscatto sociale, in un cambiamento di vita radicale. Oggi, invece, quale paese rappresenta il “Sogno Americano”?  È una domanda che non ha una sola risposta, ma va calibrata in base alle esperienze di chi spesso parte in condizioni disparate, in fuga dalla guerra e dall’ingiustizia.

Bisogna continuare ad interrogarsi su questo fenomeno sociale così diffuso ai nostri tempi, un fenomeno in crescita che sembra non arrestarsi di fronte a niente, nemmeno dinnanzi alle politiche che nulla hanno a che vedere con l’accoglienza. La fotografia è un mezzo potente, pertanto una mostra fotografica di queste dimensioni è qualcosa di straordinario. 

Una mostra che si concretizza in una lezione di vita davanti alla quale non si può restare inermi, poiché è molto più profonda ed incisiva di qualsiasi parola capace di spiegare lo status di immigrato. La bellezza della fotografia non smette mai di stupire, ma sa scuotere le menti e la profondità dell’animo umano.

Di questo è ben consapevole il maestro Izzo che, ancora una volta, è riuscito ad abbattere muri laddove altri sono solo capaci di costruirli, ha realizzato un’opera ricca di significato, in grado di cancellare i confini e fare da ponte tra due continenti.

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