Pasquale Guerriero, medico radiologo di 31 anni, è sicuramente uno dei più giovani candidati alla carica di Consigliere regionale in Campania.

Sebbene ancora molto giovane, Guerriero ha già maturato alcune esperienze importanti, essendo stato candidato a sindaco per il Movimento 5 Stelle e Consigliere comunale a Marcianise, sua terra d’origine. Esperienze non solo politiche, ma anche di vita. Per alcuni anni Guerriero ha studiato fuori e ha avuto modo di conoscere realtà diverse dalla nostra ma, tuttavia, il giovane candidato ha deciso di ritornare nella sua patria e di mettere la sua professione e la sua professionalità al servizio del territorio, con l’obiettivo di riportare la provincia di Caserta sul binario che merita.

Dott. Guerriero, attraverso quali punti passa il vostro processo di rivalutazione del territorio casertano?

«La nostra provincia ha tutto: dal mare ai monti, dalle colline ai terreni pianeggianti, e questo può significare turismo. La prima operazione da fare è la rimozione dei rifiuti urbani che sono stati sversati sui nostri terreni. Una volta ripulito il nostro territorio, bisogna evitare che ci siano nuovi sversamenti e di conseguenza prevedere un sistema di controllo che veda impegnati uomini e mezzi, sfruttando le nuove tecnologie a nostro vantaggio. La regione Campania aveva promesso i droni, ma questi non sono mai arrivati. Inoltre, ci devono essere delle telecamere fisse e guardie ambientali che siano capaci di pattugliare e controllare le varie zone. Persiste la necessità, poi, di porre in essere incentivi affinché ci sia investimento nell’ambito del turismo. Per incentivi intendo sia quelli relativi all’investimento economico dell’imprenditore sia quelli volti alla formazione degli operatori di settore. Bisogna individuare un percorso che parta dai giovani e capire quale forma di turismo, balneare, culturale o anche enogastronomico, la nostra regione possa offrire e incentivare».

Con i suoi milioni di abitanti, Napoli scarica tutto sulla provincia di Caserta. C’è la volontà di dire no al napolicentrismo?

«Il napolicentrismo è ormai anacronistico. Mentre si è pensato per anni che andare verso la grande città potesse significare maggiori possibilità di servizi, sviluppo e lavoro, è sempre più chiaro come in Italia continuiamo a far crescere il settore di servizi e limitiamo le risorse per i settori primario e secondario.
La nostra economia ha bisogno anche di materia prima e di produrre qualcosa di concreto. Il napolicentrismo è un progetto che ha fallito e non è più funzionale alle esigenze della popolazione e dell’economia. Ha fatto sì che nella provincia di Caserta ci fosse un’opera di scarico, dato il maggior spazio a disposizione».

Sulla Sanità quali sono i punti principali di discontinuità tra il Movimento 5 Stelle e la gestione De Luca?

«Da medico penso che la sanità debba essere assolutamente pubblica. Il continuare a foraggiare strutture private sta portando ad una riduzione di risorse nella sanità pubblica e di risorse umane. Si chiudono ospedali per cercare di garantire più servizi in un unico centro aggregato e non ci si rende conto che il territorio è vasto e la popolazione non sempre ha la possibilità di accedere a città lontane da dove si risiede. Molto spesso si lasciano morire persone che non hanno né familiari né trasporti per arrivare in ospedale, questo a causa dell’enorme distanza tra alcune aree territoriali e i presidi ospedalieri».

Da anni ormai in politica vediamo sempre affermarsi gli stessi personaggi. C’è difficoltà a dare fiducia ad un giovane che si candida per la prima volta?

«La nostra generazione deve prendersi lo spazio che merita, dobbiamo vedere più giovani impegnati. Se in politica ci fossero più giovani che vecchi, questi sicuramente otterrebbero un risultato maggiore.
Dopo di che, se un giovane ha la volontà di studiare, di prepararsi e di arrivare ad una competizione elettorale strutturato, pronto per affrontare un anziano della politica, ti garantisco che il cittadino sceglierà sempre il giovane».

di Donato Di Stasio
TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°208
AGOSTO 2020

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