Parole da salvare, la nuova iniziativa Zanichelli

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Parole della lingua italiana che rischiano di essere dimenticate
Zanichelli aiutaci tu

 Da atarassìa a solerte. Passando per acquiescente, imperturbabile, svicolare, capzioso.  Impavido, avulso, pleonastico, pandemonio e spilungone.  Quanti di questi termini abbiamo già sentito? Di quanti conosciamo davvero il significato? E, quanti ancora siamo soliti utilizzare nelle conversazioni i tutti i giorni? Pochi, forse pochissimi. 

Siamo assistendo ad un fenomeno che può essere definito di “pigrizia lessicale”. Bombardati dai mass media e dalla entusiasmante cultura esterna allo stivale, il lessico italiano sta perdendo sempre più le sue sfumature.  

 È per questo che nasce AreaZ, una “zona a lessico illimitato” in cui è possibile ricercare le parole giuste per esprimere il mondo. Un’iniziativa Zanichelli che dà vita ad un tour in diverse città italiane, diffuso con l’hashtag #Paroledasalvare. L’obiettivo? Sensibilizzare i cittadini sull’uso di vocaboli che rischiano di essere dimenticati. Iniziativa nobile e potente, si spera. L’idea è di recuperare quelle parole italiane che sono state sostituite con lemmi stranieri e quei sinonimi meno in voga accantonati per comodità. 

Il progetto #paroledasalvare è partito nella grande metropoli italiana, Milano (dal 21 al 28 settembre). Non è un caso: sono le grandi città, culle multiculturali, ad essere sempre più toccate da questo fenomeno. Città sempre più aperte alle culture straniere che dimenticano di proteggere la propria.  

 3.126 “nuove parole”

3.126 sono le parole che nell’edizione 2020 del vocabolario Zingarelli (edito da Zanichelli) saranno accompagnate da un fiorellino ♣️, simbolo grafico che le contrassegna come Parole da salvare. Troveremo termini della lingua comune sempre meno presenti nell’uso scritto, orale e nei mezzi di informazione. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria operazione di salvataggio. Riusciremo davvero recuperare termini ormai considerati desueti e che le nuove generazioni stanno dimenticando o, peggio ancora, sostituendo Teniamo a mente che in questi casi “semplificare” diventa sinonimo di “generalizzare”, stiamo perdendo le sfaccettature dei singoli lemmi.  

Come si salva una parola? 

 Una grande installazione-vocabolario sarà, a turno, presente in diverse piazze italiane e ospiterà a rotazione cinque dei 3.126 lemmi da salvare. Scelta la propria parola da salvare, sarà possibile postarla, con il suo significato, sui propri canali Facebook e Instagram direttamente dallo schermo del vocabolario. Zanichelli ha pensato anche ai meno social e ha creato vere e proprie cartoline contenenti parole da salvare, e poi spedire. Insomma, basta scegliere una parola e prendersene cura. 

Aiutiamo Zanichelli in questa vera e propria corsa alle armi, per amore delle parole e della nostra storia. 

di Giovanna Cirillo

 

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