Parkinson Joy Milne

Parkinson: Joy Milne, la donna che riesce a fiutarne l’odore

Palmina Falco 16/09/2022
Updated 2022/09/16 at 12:22 PM
3 Minuti per la lettura

I superpoteri sembrano non appartenere solo agli eroi di film o fumetti e Joy Milne ne è l’esempio. Questa donna di origini scozzesi ha contribuito ad ingranare la marcia a delle straordinarie novità e nuove tecnologie nella diagnosi del morbo di Parkinson, tra le malattie più in crescita al mondo.

Parkinson: da cos’è causato

La malattia di Parkinson è causata dalla perdita delle cellule nervose in un’area del cervello chiamata sostanza nera, causa di rigidità muscolare. Essa si manifesta con resistenza ai movimenti passivi, tremore che insorge durante lo stato di riposo, aumentando nel tempo con la conseguente difficoltà a iniziare e terminare i movimenti.

Il “Super potere” di Joy Milne nel fiutare il Parkinson

Il “Super potere” di Joy Milne consiste nell’avere un’olfatto fuori dal comune, denominato, in campo medico, iperosmia. Quest’ultimo le permette infatti di fiutare, in pazienti malati di Parkinson, molecole particolari che sono secrete in concentrazioni più elevate rispetto alle persone sane. Questa sua grande capacità le ha permesso di collaborare con alcuni biologi dell’università Edimburgo e di Manchester e tramite questa cooperazione è stato possibile creare un test a dir poco innovativo che si spera possa essere usato negli ospedali. Il Parkinson è entrato a far parte della vita personale della donna, ad esserne affetto era il marito che all’epoca aveva 33 anni. Milne notò che la sua pelle aveva iniziato ad emanare un odore nuovo e pungente, quasi muschiato, soprattutto nella zona attorno alle spalle e dietro al collo. Dodici anni dopo all’uomo venne diagnosticata la malattia di Parkinson. La donna ricollegò le due cose soltanto quando, frequentando un gruppo di supporto per malati e famiglie, avvertì quello stesso odore negli altri pazienti.

Joy Milne, Parkinson e non solo

L’ex infermiera, oltre a Parkinson, riesce anche a fiutare altre malattie: i malati di Alzheimer odorano di pane di segale, i diabetici di smalto per le unghie, gli ammalati di tumore di funghi, e quelli di tubercolosi di cartone umido. Attualmente non esiste un singolo esame specifico per riconoscere la malattia di Parkinson ma la speranza dei medici è di arrivare alla creazione di uno strumento di diagnosi valido entro i prossimi due anni.

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