Fiorentina-Napoli

Pareggio tra Fiorentina e Napoli, più le certezze degli errori

Updated 2022/08/29 at 1:06 PM
6 Minuti per la lettura

Finisce con un pareggio a reti inviolate tra Fiorentina e Napoli. Partita dura con arbitraggio all’inglese, forse non gradito ma necessario

C’è un gruppo di squadre che guida la classifica, il Napoli con il pareggio contro la Fiorentina resta imbattuto e fa ancora paura. Il Franchi non è un terreno semplice per nessuno, come ambiente e come gioco. La Fiorentina è una squadra che non lascia spazi, si espone poco e conclude anche meno ma certamente non regala niente. Di sicuro non è il Verona o il Monza!

Il Napoli è ancora un cantiere aperto riguardo gioco e personalità: Spalletti insiste che tutte le posizioni lasciate vuote sono state rimpiazzate con giocatori uguali. E’ evidente che ancora deve essere trovato equilibrio e dialogo. Quella di stasera va considerata la prima vera prova del Napoli in Campionato e sono venute fuori situazioni su cui il tecnico deve necessariamente lavorare.

Tiene bene la difesa, soffre il centrocampo

Ritmi altissimi e gioco duro. La difesa ha concesso poco: Kim si conferma un muro difficile da abbattere o aggirare, non è Koulibaly ma dobbiamo lasciargli tempo. Lucidità e poche sbavature anche per Rahmani, i limiti di Mario Rui li conosciamo da tempo ma anche stasera ha dimostrato volontà e molta più precisione. La fascia mancina funziona bene, il dialogo con Kvaratskhelia è limpido anche se il georgiano stasera ha peccato di egoismo. Non si può sempre arrivare a rete e l’insistenza di stasera, completamente contenuto da Dodo’, non gli ha permesso di esprimersi al meglio.

Mister Italiano sapeva bene come bloccarli e i suoi giocatori hanno perfettamente rispettato le consegne. Lobotka ha avuto il suo da fare, praticamente marcato ad uomo ha avuto non poche difficoltà a smistare ed impostare. Minimo il supporto di Zielinski che stasera ha corso poco. L’ammonizione rimediata da Anguissa nei primi tre minuti del match ha sicuramente condizionato la sua partita. E’ sembrato un po’ lento nelle ripartenze, ma ciò dovuto anche al pressing altissimo della Viola che in alcuni momenti ha bloccato la manovra azzurra.

La manovra da destra non ha sempre funzionato

Opaca la prestazione del Capitano Di Lorenzo, le giocate troppo ragionate stasera non erano la giusta scelta. Serviva arrivare in area con pochi tocchi e non sempre è riuscito a far arrivare palle giocabili in area. La vera sofferenza è arrivata da Lozano che non ha centrato il focus della partita: poco lucido ha sicuramente fatto la scelta sbagliata sull’unica reale occasione di portare il Napoli in vantaggio. Splendido quanto raro l’invito a schiacciare di testa, ha indirizzato fuori vanificando l’azione. Nello stretto del pressing viola, ha perso lucidità combinando poco tecnicamente.

Ha combattuto fino allo stremo Victor Osimhen, arrivando anche a segnare. Gol annulato poi per fuorigioco millimetrico.  Per niente spaventato dai continui falli subiti, non ha mai ricevuto palloni veramente finalizzabili.

Lasciano qualche perplessità i cambi operati da Spalletti

Al 61′, Raspadori per Zielinski e Elmas per Kvaratskhelia, al 70′ Politano per Lozano e al 78′ Ndombele per Lobotka e Simeone per Osimhen.  E’ cambiata l’impostazione della squadra passando ad un 4-2-3-1 che non sbilancia la Fiorentina. Ottimo l’impatto sul match di Raspadori che in un paio di occasioni che ha sfiorato il vantaggio portando il portiere Gollini ad una super parata. Si è fatto trovare pronto alla prima occasione, soprattutto trovando una buona intesa con Politano intanto subentrato.

Non convincono gli inserimenti di Elmas che ha di fatto accorciato la squadra e Ndombele che sembra ancora fuori forma. Troppe poche occasioni di farsi notare per il Cholito Simeone che deve trovare la sua dimensione.

Alla fine non vince nessuno, perdono solo i tifosi: soprattutto quelli della Viola

Ci sono due immagini che fanno riflettere su quanto sia difficile andare a vedere la propria squadra quando non gioca in casa. Spalletti ha esordito durante in conferenza stampa accusando i tifosi della Fiorentina posti dietro la panchina di maleducazione per le frasi e le invettive pesanti che hanno accompagnato tutto il match. “Se la sono presa con mia mamma, poverina a novant’anni a casa neanche la guarda la partita”, ha sdrammatizzato ma si è preoccupato dei bambini presenti che hanno sentito qualunque cosa.

I bambini, spettatori innocenti che invece di vivere il calcio sono costretti ad assimilare odio razziale e ad imparare ad averne paura. Come quel bimbo sugli spalti colpevole di tifare Napoli e di essere seduto in un settore insieme ai tifosi avversari. Per tutto il match ha dovuto indossare la maglia del Napoli alla rovescia, per non istigarli o provocarli.

Questo non è tifo ma inciviltà.

Le nostre pagelle

Meret 6; Di Lorenzo 6; KIM 6.5; Rahmani 6; Mario RUI 6; Anguissa 6.5; Lobotka 6 dal 78’ Ndombele 5.5; Lozano 5 dal 71’ Politano 6; Zielinski 5 dal 61’ Raspadori 6; Kvaratskhelia 5.5 dal 61’ Elmas 5; Osimhen 5.5 dal 78’ Simeone sv.

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