Il pagellone azzurro – Napoli vince col Monaco 5-0, Gabbiagol cala il poker

Sarà anche solo un’amichevole di pre-campionato, sarà pur vero che ha giocato contro il Monaco (che comunque tra 10 giorni affronterà il Villareal per il preliminare di Champions League), ma ieri il Napoli ha mandato un segnale forte alle altre squadre della Serie A, ai tifosi e soprattutto a se stessa.
Un secco 5-0 per allontanare rabbie e paure: poker di Gabbiagol e rete di Allan. Bene Milik all’esordio.

Poco più di 10mila spettatori al San Paolo per assistere all’ultima amichevole in casa prima dell’inizio del campionato (21 agosto Pescara-Napoli ore 20.45).

Ecco le pagelle degli azzurri:

Rafael 6.5
sebbene poco impensierito, sempre deciso quando viene chiamato in causa. Bravo nelle uscite volanti, ma qualche difficoltà nei rinvii.

Albiol 6 contiene bene gli attaccanti del Monaco, ma era davvero difficile non riuscirci.

Koulibaly 6.5 nonostante qualche sbavatura, ad ogni anticipo e contrasto arrivano ovazioni da tutto lo stadio, segno che i tifosi non hanno perso l’affetto nonostante le voci di mercato.

Hysaj 7.5 un anno fa mostrava delle evidenti falle tattiche. Questa piazza lo ha reso un calciatore di grande livello capace di giocare da titolarissimo Serie A ed Europeo. Impeccabile in copertura e sembra migliorato anche in fase di spinta offensiva.

Ghoulam 8 Per progressione e tecnica ha ricordato Roberto Carlos nei suoi anni migliori. Filtrante perfetto per la prima rete di Gabbiadini e sempre pulito in marcatura. Una scivolata sul pallone da ultimo uomo e ritornano in mente le immagini di Aronica su Drogba agli ottavi di Champions nel 2011. Da R.Carlos ad Aronica il passo è breve.

Jorginho 6 Gioca sempre basso per far partire l’azione, fraseggiando con i difensori. Anche se non al massimo della condizione, è sicuramente il regista ideale per il gioco di Sarri.

Allan 7.5 E’ carico, energico e voglioso di fare. Non si ferma mai, pressando e proponendosi con costanza. Gran gol per lui, con un rasoterra di prima dalla distanza che si infila all’angolino.

Hamsik 8.5 Il capitano sa che ora deve prendersi la squadra sulle spalle, da vero leader. Se gli è stata sempre imputata una mancanza di personalità, con questa prestazione ha messo in chiaro che lui la “cazzimma” ce l’ha e sa come usarla. Sempre nel cuore del gioco, assist al bacio per il secondo gol di Gabbiadini e un rapporto con i tifosi che, anno dopo anno, si fa più forte.

Callejon 7 Quanta corsa per l’ala destra spagnola. Recupera palloni e si inserisce con i suoi incessanti movimenti. Sbaglia un gol a tu per tu col portiere, evidenziando un difetto che nella scorsa stagione è stato una costante.

Mertens 7 Lo scugnizzo belga è in gran forma. Cambi di passo e giocate alla Pocho a spaccare la difesa in due, fanno capire che quest’anno chiunque può essere decisivo.

Gabbiadini 9 Bastano 15 minuti per siglare una doppietta e mettere in chiaro che è pronto a rimpiazzare Hig… (mi dispiace, non ci riesco). Alla fine ne fa quattro e la voglia di battere quel calcio di rigore è segno di una fame che quest’anno non dovrà mai mancare.

El Kaddouri 6 (dal 50′ per Callejon) può rivelarsi un’ottima risorsa, come vice Callejon, in un Napoli che dovrà essere competitivo in tante competizioni.

Insigne 7 (dal 50′ per Mertens) Gioca con personalità e intelligenza, cercando spesso Milik per metterlo a suo agio all’esordio.

Maggio 5 (dal 56’per Hysaj) Sebbene la gratitudine per quello che ha dato a questa maglia, non si possono non vedere le sue difficoltà fisiche e tecniche. Non può essere la prima alternativa ad Hysaj. Fatica a sovrapporsi e a coprire.

Valdifiori 5.5 (dal 56′ per Jorginho) un po’ sottotono e pigro a verticalizzare.

Strinic 7 (dal 62′ per Ghoulam) Sorprende positivamente per la qualità nel palleggio e nella puntualità in chiusura. Emblema di una nuova personalità è quel disimpegno in mezzo a due che fa partire un contropiede campo aperto.

Chiriches 6 (dal 62′ per Albiol) Con la partita a senso unico non deve svolgere particolari compiti.

Zielinski 6 (dal 66′ per Hamsik) Si vede che è stato l’ultimo ad unirsi alla squadra. Non ancora integrato negli schemi di gioco, ma il ragazzo è talentuoso e Sarri saprà come tirare fuori il meglio.

Milik 7 (dal 66′ per Gabbiadini) La curva lo acclama e quando entra scoppia il boato. Arkadiusz si muove tanto e viene a prendersi palla basso per giocare subito di sponda. Un paio di tacchi sulla trequarti che infiammano. Vicino al gol all’esordio dopo un triangolo di qualità con Insigne. Buona la prima.

Sepe s.v. (dal 69′ per Rafael) Mai impensierito.

Grassi s.v. (dal 69′ per Allan) Troppi pochi palloni giocati per giudicarlo. E’ già un traguardo vederlo in campo al posto di David Lopez, dopo l’infortunio che l’ha tenuto lontano dal terreno di gioco a lungo.

Luperto s.v. (dal 69′ per Koulibaly) Praticamente non tocca mai palla.

Sarri 9 E’ il vero fuoriclasse di questa squadra. Vecchi e nuovi sono dentro gli automatismi tattici, trovandosi spesso a memoria. Lavora sulla tecnica del singolo, ma soprattutto sulla testa. Non era facile far compattare ancor di più il gruppo dopo la cessione dell’Innominato. L’impressione è che ogni calciatore sia pronto per questa stagione e abbia l’idee chiare su ciò che il mister gli chiede.

Noi siamo pronti a tifare un’altra stagione per questi colori che non moriranno mai. I giocatori passano, la maglia no.

Forza Napoli !

di Fulvio Mele

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno.
Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli.
Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II.
Entra nell’associazione “Officina Volturno” nell’agosto 2013.
Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, “Leggi che ti passa”.

“Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall’interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita”