Omicron 4 e Omicron 5. Le sottovarianti del virus in Italia

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Omicron 4 e Omicron 5 sono le sottovarianti del virus che si stanno diffondendo rapidamente in Italia.

Il loro ceppo, BA.2, è ancora dominante e rappresenta il 62,98% dei campioni analizzati, mentre BA.5 si attesta ormai al 23,15% di prevalenza nazionale e BA.4 è stimata all’11,4%.

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Questi dati emergono dai risultati dell’indagine rapida condotta il 7 giugno scorso dall’Istituto superiore del sanità e dal ministero della Salute, insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.

Nell’indagine precedente le prevalenze stimate a livello nazionale per BA.4 e BA.5 erano pari a 0,47% e 0,41%, mentre la variante BA.2 si attestava al 91,83%. A crescere di più è dunque la variante BA.5 che in Valle d’Aosta è addirittura al 100%, in Basilicata al 70% e in Molise al 50%. Nel Lazio è sopra sopra media al 32,5%, in Puglia è al 32,6% e in Friuli Venezia Giulia al 31,1%.

Per quanto riguarda la variante BA.4, il dato più alto si registra in Emilia Romagna (32.2%), nella provincia di Trento (30%) e in Abruzzo (27,5%).  I due nuovi lignaggi di Omicron avrebbero un vantaggio di trasmissibilità rispetto al ceppo BA.2 e sono probabilmente responsabili dell’aumento delle infezioni registrato in Italia e in molti Paesi europei negli ultimi giorni.

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