Fino a questo momento avevo deciso di escludere da questa competizione elettorale il mio pensiero. Ho ascoltato e parlato con tutti mantenendo sempre il più gran riserbo nei contenuti, ma ora è arrivato il momento di mettere i puntini sulle “i” e di spiegare determinate dinamiche che potrebbero confondere l’elettorato.

Tra le tante dichiarazione dei protagonisti di queste elezioni amministrative del comune di Castel Volturno è doveroso fare un po’ di chiarezza e mettere in qualche modo le cose a posto.

Il ballottaggio del 9 giugno avrà come sfidanti Nicola Oliva e Luigi Umberto Petrella.

Il primo accompagnato da due liste civiche e membro dell’amministrazione uscente a guida PD. Il secondo è il leader del centrodestra accompagnato da tre partiti e una lista civica e, anche lui, membro della vecchia compagine amministrativa, ma seduto nella poltrona opposta tra le fila dell’opposizione.

Il ballottaggio spetta solo ed esclusivamente a loro in quanto sono stati i primi due candidati sindaci ad aver acquisito il numero di voti più alto.

Detto ciò bisogna chiarire alcuni aspetti che in questi giorni tengono banco tra le home page dei social. Premetto che entrambi i candidati hanno svolto una campagna elettorale corretta e rispettosa, come è giusto che sia e senza mai scendere nel personale.

Procediamo per gradi. Il grande sconfitto di questa competizione elettorale, inutile dirlo è Peppe Scialla degno rappresentante della classe politica che fino al 26 maggio ha amministrato il territorio. Ci si aspettava molto di più dalla classe dirigente PD che ha vantato risultati di grande prestigio durante l’intera campagna elettorale.

Anche il programma elettorale presentato durante questa competizione non fa altro che elencare i risultati raggiunti e i finanziamenti ricevuti grazie all’azione congiunta del candidato sindaco e dell’ormai ex sindaco Dimitri Russo.

Nonostante ciò, l’operato è stato considerato insufficiente da parte degli elettori per poter proseguire il mandato negli stessi termini di quello precedente. L’azione amministrativa è apparsa inconcludente su tanti aspetti fondamentali, un esempio è il rendiconto di bilancio 2018, ritenuto un traguardo importante che doveva essere portato necessariamente a compimento nei tempi prestabiliti.

Questi sono i FATTI e i numeri restano incontrovertibili, anche se il vero sconfitto resta l’astensionismo, quasi al 50%, una sconfitta per tutta la politica.

Su incontri, comunicati ed altro che sta emergendo in questi giorni su apparentamenti e appoggi esterni, occorre fare anche un excursus delle ultime settimane: nelle interviste fatte dalla nostra redazione prima dell’elezioni, ad una precisa domanda fatta, al candidato Peppe Scialla, se avesse aperto ad un eventuale futuro apparentamento in caso di ballottaggio, questi rispose che per il momento non avrebbe preso in considerazione nessun apparentamento ed uno stesso rifiuto avvenne quando il gruppo di Nicola Oliva, non volendo accettare la ricandidatura a sindaco di Dimitri Russo si vide estromettere dalla giunta i suoi due assessori. Nonostante ciò, il gruppo di Nicola Oliva votò lo stesso la fiducia al bilancio.

Peppe Scialla, per quanto mi riguarda resta una persona valida, stimata e preparata, insomma un ottimo amministratore da prendere in considerazione per un’amministrazione futura.

Allo stesso è stato offerto il posto di assessore in un eventuale giunta a guida Oliva, un apparentamento non ufficiale che avrebbe permesso a Scialla di portare a compimento i suoi obiettivi nell’incarico a lui più consono.

Scialla fa parte però del Partito Democratico e ai membri di quest’ultimo la soluzione proposta non era neanche da prendere in considerazione. Il bene di Castel Volturno, con cui tutti si lavano la bocca, si può fare in unico modo: rendendosi disponibili!

Dopo più riunioni fatte a seguito della richiesta mossa da Nicola Oliva è stata presa una decisione INAPPELLABILE.

L’apparentamento può essere fatto solo correndo insieme al ballottaggio in modo ufficiale ed in caso di vittoria tra i banchi del consiglio comunale siederanno anche i consiglieri del PD accanto ai giovani di Oliva. In pratica è stato chiesto il sacrifico di 5 consiglieri in cambio dell’appoggio elettorale e di una quasi “sicura” vittoria grazie ai voti del PD e della lista JAMMANNANZ.

Una richiesta pretenziosa nei confronti di chi davvero ha guadagnato il diritto di giocarsi il tutto per tutto al ballottaggio, perché la verità è questa, anche se grazie ad una manciata di voti, le liste di Nicola Oliva hanno superato quelle del PD e di JAMMANNANZ guadagnando cosi una posizione del tutto diversa da quella prevista. La vera nota stonata è quella che proviene da Dimitri Russo attraverso i suoi post di Facebook. All’interno di uno di questi ha spiegato i motivi per cui Nicola Oliva dovrebbe cedere a tale compromesso e ad una prima lettura mi è sembrata quasi un atto dovuto nei confronti del PD.

In primo luogo afferma che il centro storico segue esclusivamente le indicazioni del Partito Democratico, quindi se Nicola Oliva vuole i voti del centro storico di Castel Volturno deve affidarsi alla campagna elettorale del centrosinistra “vero”.

In secondo luogo afferma che futuri consiglieri come Gabriella Marino e Giuseppe Bianchi dovrebbe essere grati di lasciare il posto ad uno dei candidati del PD come Alfonso Caprio ed avere la “maturità” di capire che un passo indietro è necessario per il bene del Paese.

Inoltre e non per ultimo parla del suo passo indietro nato per dare la possibilità ai due contendenti di correre insieme.

Tutte queste dichiarazione risultano essere pretenziose e sopra le righe, quasi un vademecum di come chi ha vinto dovrebbe comportarsi.

Inizio col dire che il centro storico di Castel Volturno non è necessariamente tutto PD molti in quelle circoscrizioni hanno votato per Luigi Petrella, essendo anche lui del centro storico, e questo è uno dei motivi per cui Peppe Scialla non è riuscito a raggiungere il ballottaggio.

In secondo luogo è inaccettabile dover “sacrificare” consiglieri eletti democraticamente solo perché più giovani e quindi meno esperti di una persona come Alfonso Caprio.

Mi spiego non ho nulla contro Alfonso Caprio, lo ritengo una persona per bene, seria e di grande intelligenza ma sta di fatto che non fa parte della compagine con più voti e di conseguenza non spetta a lui sedere in consiglio comunale.

Lui in consiglio c’è già stato e per tanti anni. Ora bisogna dare a Gabriella Marino e Giuseppe Bianchi la possibilità di mostrare alla cittadinanza il proprio valore e soprattutto di rispettare la volontà di quella gente che li ha “democraticamente” votati.

In terzo luogo trovo il suo “passo indietro” inutile dal momento in cui mette bocca in ogni questione portando avanti discussioni che competono solo ed esclusivamente il candidato sindaco Peppe Scialla.

Io con Peppe Scialla ci ho fatto una bella chiacchierata e dentro di lui vive una gran voglia di far bene e di portare avanti quel lavoro a cui si è tanto dedicato con amore e professionalità, senza tener conto delle politiche di partito ma guardando solo al bene dei cittadini.

Se vincesse Nicola Oliva, e ci sono le condizioni, le possibilità sono al 50%, visto che si riparte da una situazione di parità e per il PD sarebbe una sconfitta atroce.

L’apparentamento ufficiale per il PD avrebbe un unico scopo, ovvero quello di dare nuovamente un colore politico (PD) alla futura amministrazione, pur non avendone nessun merito, ma utile per riconciliarsi con le legittime aspettative dei leader regionali.

I candidati di Nicola Oliva hanno dimostrato una grande serietà e professionalità durante questa campagna elettorale e la disputa tra Luigi Petrella e Nicola Oliva non ha mai visto offese personali rovinare una competizione che ha come oggetto la “politica” del territorio e non le qualifiche personali dei protagonisti.

Da una nostra intervista, che sono andato a rileggere, fatta allora dal nostro direttore Tommaso Morlando a Dimitri Russo in qualità di candidato sindaco del PD,  presente ancora sul nostro sito https://informareonline.com/?p=45721

Basta leggere la risposta data, a cosa avrebbe realizzato nei suoi primi “100 giorni”, e riscontrando ciò che in realtà non è stato fatto, troverete tutte le risposte di cui avete bisogno.

È bene ricordare che in campagna elettorale si fanno tante promesse, molte o la gran parte non verranno realizzate nei tempi previsti.

Non per cattiva fede ma è molto comune in quel determinato periodo avere una percezione distorta della realtà e delle priorità del territorio.

D: Nei primi 100 giorni quali priorità affronterà?

R: Le priorità sono tantissime e urgenti. Anzitutto, potenzieremo il controllo del territorio con un accordo con gli enti sovracomunali per capire cosa succede in ogni abitazione e su ogni terreno. Avvieremo la differenziata in modo concreto partendo da una campagna continua nelle scuole e assicurando la distribuzione ininterrotta di sacchetti e contenitori in tutti gli esercizi commerciali.

Approveremo immediatamente il PUC e il piano spiaggia, garantendo l’accesso alle spiagge libere, rimuovendo tutti gli ostacoli per il diritto alla balneazione, come la vergognosa rete metallica sul lungomare di Pinetamare. Individueremo un’area dedicata per togliere la prostituzione dalle strade, creeremo spazi verdi attrezzati per bambini, parcheggi comunali, un valido ufficio comunale di relazioni con il pubblico e uno sportello telematico delle attività produttive per migliorare e accelerare i servizi ai cittadini.

Avvieremo, e questa sarà una vera rivoluzione, un protocollo all’interno della maggioranza, che chiameremo “un caffè col Sindaco” per cui ogni fine settimana il sindaco con i suoi amministratori si recherà nelle diverse zone del territorio, nei bar, negli esercizi commerciali e nelle case private, per ascoltare i cittadini e renderli partecipi dell’azione amministrativa, col fine di avvicinare i cittadini all’ente e accorciare le distanze tra le diverse zone. Altra rivoluzione sarà il consiglio comunale in streaming e l’agenda online del Sindaco.

Buon Voto e a chiunque vinca, l’augurio di fare il meglio per il territorio, noi come sempre saremo attenti e vigili nell’interesse degli amministrati.

di Vincenzo Lo Cascio
vincenzo.locascio@informareonline.com

 

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