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Oggi uno studente su tre mente ai genitori sugli esami sostenuti

Cristina Siciliano 21/03/2023
Updated 2023/03/21 at 10:09 PM
4 Minuti per la lettura

L’esperienza universitaria è diversa da persona a persona e non solo perché c’è chi studia medicina e chi lettere, né perché c’è chi vive con i genitori e chi invece si è trasferito a km di distanza per studiare. No. Il ruolo fondamentale è giocato dal carattere di una persona: ogni studente sceglie di affrontare gli anni universitari e gli esami a modo proprio e c’è, chi non si risparmia a bugie. Ossia, le bugie che si raccontano per vivere in pace con sé stessi e con la propria coscienza.

«Gli studenti universitari sono sempre più attanagliati da pressione sociale, aspettative dei genitori, paura del fallimento. Fattori, questi, che innescano un disagio molto più generalizzato di quanto ci raccontino le tragedie a cui purtroppo assistiamo periodicamente. Circa un universitario su 3 ammette di aver mentito almeno una volta alla famiglia sul reale andamento della sua carriera di studi». A dichiararlo è una ricerca effettuata dal portale Skuola.net, che nelle scorse settimane ha interpellato 1.100 ragazze e ragazzi attualmente iscritti all’università, diffusa oggi.

Uno studente su tre mente sugli esami: ecco perché

C’è chi dice di aver completato il ciclo di studi e gli manca solo la laurea. C’è chi invece dichiara di aver concluso semplicemente la sessione d’esami o di averne superato uno eccessivamente impegnativo. C’è addirittura chi dice di aver discusso la tesi e di essere soltanto in attesa della proclamazione. Omissioni, bugie, vere e proprie falsità. Bugie dette ai propri genitori per non deludere le loro aspettative. Perché? Il motivo è la “pressione sociale”.

I dati

Ed è ancora più allarmante, secondo l’indagine, «in circa la metà dei casi, si parla del 16% del totale, la bugia è sistematica» mentre «se venisse scoperto dalla famiglia sul reale stato delle cose, il 25% ritiene di poter essere preda di uno stato di disperazione e la stessa percentuale afferma di poter ipotizzare anche un gesto estremo».

Circa il 72% degli intervistati confessa che genitori, parenti e amici non hanno un’idea chiara di quale sia il proprio rendimento negli studi. Una situazione che, troppo spesso, si prolunga più del dovuto: il 5% di chi si è infilato nel vortice della bugia la sta portando fino alle soglie della laurea, facendo intendere che la data della discussione della tesi sia ormai prossima, quando invece è abbastanza lontana; un altro 10%, ha dato l’impressione di aver sostenuto più esami di quelli che ha effettivamente dato. Sono questi i casi più preoccupanti, i più prossimi a trasformarsi in una situazione di crisi. Dati esplosivi che portano ad una riflessione.

Spesso si ha la paura di tradire i propri genitori e non si regge il peso. Ci si incastra in questo vortice piano piano, giorno dopo giorno, si inizia con un esame, poi un altro, fino a che si ha paura di dire che era tutto inventato perché sono passati anni e tutti hanno creduto in te. Il problema è che quando si arriva a dover mentire in maniera così evidente è perché ci sono degli importanti problemi di comunicazione e si è figlio di tanti silenzi.

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