Dai Variconi a Persano: le oasi campane attraverso gli scatti di Fernando Alfieri

Oasi dei Variconi, Castel Volturno (CE) - Foto di Fernando Alfieri

Larte è bellezza e spazia oltre il tempo per toccare chi è pronto ad emozionarsi. L’arte fotografica rappresenta lo spettacolo della vita e della natura in una forma visiva che unisce ispirazione, studio e tecnica e dove queste ultime portano ad affinare la stessa ispirazione.

L’artista

Fernando Alfieri, classe ‘71, giornalista e fotografo in ogni cellula della propria esistenza, ci racconta come abbia scoperto la felicità avendo tra le mani una macchina fotografica. Sensazione ancora viva dopo 32 anni dal primo scatto. «Attraverso le mie fotografie desidero che altri vedano la mia visione della realtà, quella che vorrei potesse rimanere fissata con caratteristiche specifiche e riconoscibili a tutti, proprio come avviene per le opere di Sebastiao Salgado, Steve McCurry, Luca Bracali ed altri grandi. È un sogno che, vedendo una mia foto, si possa dire “è uno scatto di Alfieri”». Nasce dal fotoreportage, ma nel corso della sua carriera ha formato il suo occhio assecondando, curioso, la propensione per alcuni generi fotografici. Per lui un fotografo è colui che vede cose che gli altri non vedono e cerca continuamente di diversificare le sue esperienze in vari generi.

La fotografia naturalistica gli ha permesso di raccontare, con maggior trasporto e passione, la vita e ciò che accade sul pianeta, dall’alba al tramonto, elogiandone la bellezza. È molto attratto anche dalla fotografia di scena, dal teatro alla danza, avendo avuto la possibilità di fotografare numerosi spettacoli, oltreché cimentarsi in una serie di ritratti in mostra al PAN (Palazzo delle Arti di Napoli). Può capitare certamente che ci siano dei momenti più o meno ispirati, ma se è la passione a muovere ogni scatto e spinge alla ricerca del progetto emozionante, qualunque cosa accada Alfieri non smette, non si ferma, non è mai superficiale. Ogni foto è sempre espressione viva del suo mondo, vissuta a 360°, ricercata e studiata. Diversi lavori lo hanno visto protagonista in mostre personali, concorsi fotografici, docenze, ritratti esclusivi, esposizioni e divulgazione della fotografia campana, mostrandosi sempre attento conoscitore della natura umana e naturalistica tanto da essere chiamato in moltissime occasioni a rappresentare il meglio della fotografia in campo nazionale ed internazionale.

Le oasi

Tra i diversi lavori, ci interessa in particolare quello che ha svolto sulle due oasi campane dei Variconi e di Persano, zone umide di importanza internazionale incluse nella Convenzione di Ramsar, trattato intergovernativo nato per la conservazione e la gestione degli ecosistemi naturali. Lì ha catturato la natura ed il suo abitat curando tecniche ed attrezzature, esercitando pazienza e cogliendo l’attimo con la giusta luce. Spazi vuoti, acque e piante hanno colmato l’attesa degli uccelli catturati con obiettivi spinti fino a 500/600/800mm, cosa per nulla facile rispettando tempi di sicurezza, mosso fotografico, aumento degli ISO e tanti altri parametri che gli amanti della fotografia ben conoscono.

L’Oasi dei Variconi, sulla riva sinistra del fiume Volturno, è una riserva in zona palustre poco distante dal centro storico di Castel Volturno e considerata cuore del Mediterraneo, ponte ideale per le migliaia di uccelli che migrano da e verso il continente africano, almeno due volte l’anno. Ben si presta al birdwatching e alla spettacolare possibilità di cogliere in volo diverse specie di uccelli che si muovono contemporaneamente oppure la sosta dei fenicotteri rosa in migrazione.

L’Oasi di Persano è un’area di protezione nella riserva naturale della regione Foce Sele Tanagro conosciuta per la presenza della lontra, splendido e raro mammifero terrestre a rischio in Italia. È il luogo dove trascorrere una giornata completamente immersi nella natura, cogliere spunti fotografici rari ed interessanti come, ad esempio, la danza degli Svassi. Non meno emozionante è la possibilità di fissare splendidi panorami oppure fare macro fotografie di insetti.

Entrambe le Oasi offrono spunti per la realizzazione di alcune splendide immagini come quelle che è possibile vedere in questa pagina e che è guidata dal motto sempre presente al nostro artista: «l’arte é arte solo se emoziona; se non emoziona, c’è qualcosa che non va».

di Annamaria La Penna
Foto di Fernando Alfieri

Tratto da Informare n° 180 Aprile 2018

About Annamaria La Penna

Pedagogista, si occupa di educazione, formazione e ricerca universitaria prevalentemente nell'educazione degli adulti e del Life Long Learning. Assistente Sociale, mediatrice familiare e consulente tecnico esperto in servizio sociale forense, è impegnata nei servizi e nelle politiche sociali dal 2001. Ha collaborato con alcune testate, tra cui Viewpoint, magazine di promozione culturale umbro (dove nasce e si forma) fino a giungere nel 2016 nella grande famiglia di Informare, dove ricopre il ruolo di caporedattore e direttore organizzativo. Iscritta agli Ordini professionali degli Assistenti Sociali e dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Obiettivo personale e professionale: con passione e dedizione, continuare a migliorare in qualsiasi cosa faccia.