Oasi Dei Variconi eccellenza mondiale

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Legambiente festeggia anche a Castel Volturno la “Giornata delle zone umide”

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Giovanni Sabatini

La Convenzione di Ramsar (città dell’IRAN) è stata firmata il 2 febbraio 1971 e ha come obiettivo la protezione delle zone umida di valore internazionale. A Castel Volturno abbiamo il privilegio di difendere l’Oasi dei Variconi, all’interno dell’area protetta della Riserva Naturale “Foce del Volturno – Costa di Licola – Lago di falciano”. L’area si sviluppa in sinistra idraulica della foce del fiume Volturno. Per celebrare la data della Convenzione di Ramsar, dal 1997 e per ogni anno successivo, il 2 febbraio ricorre la “Giornata Mondiale delle Zone Umide”.
Abbiamo, però, voluto fare di più, affinchè la protezione di un’area unica al mondo, non fosse ricordata solo in un giorno specifico, pertanto, il nostro lavoro per aumentare la consapevolezza sul valore delle zone umide è praticamente sostenuto tutti i giorni dell’anno.
È un nostro continuo compito sensibilizzare i cittadini sui valori e i benefici delle zone umide e diffondere la conoscenza della flora e della fauna che è ospitata. Quest’anno Legambiente ha ritenuto importante celebrare la “Giornata Mondiale delle Zone Umide” proprio presso la nostra sede di Castel Volturno, motivo di grande orgoglio.
Un’occasione importante per ricordare il ruolo fondamentale che svolgono questi ambienti che accolgono la più grande biodiversità del pianeta e che rappresentano il fulcro di importanti rotte migratorie, soprattutto per l’avifauna acquatica. Sono anche ecosistemi particolarmente sensibili all’impatto dei cambiamenti climatici, e, quindi in relazione a ciò, ottime sentinelle.

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Airone cenerino

E, proprio il tema del clima è stato messo al centro della campagna mondiale, il cui slogan è stato “Non siamo impotenti di fronte ai cambiamenti climatici”, per ricordarci come le zone umide, le aree fluviali, i sistemi idrici, possano contribuire a frenarne gli impatti immagazzinando grandi quantità di carbonio e assorbendo le piogge in eccesso. Tali aree, quindi, possono arginare il rischio di inondazioni e rallentare l’insorgere della siccità. Quest’anno, inoltre, il percorso messo in campo da Legambiente sul tema Acqua, si incrocia con la consultazione pubblica sulla Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE), uno dei più importanti provvedimenti europei per la tutela delle acque interne. Anche su questo tema continueremo a fornire il nostro contributo.

di Giovanni Sabatino

TRATTO DA Magazine Informare N° 191
Marzo2019

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