Nuovo decreto in arrivo: novità e conferme

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Nuovo decreto in arrivo. Il Consiglio dei ministri riunitosi ieri sera sta per varare nuove misure anti-Covid da implementare alla scadenza del decreto Natale. L’Italia con altissima probabilità tornerà ad essere divisa in tre fasce distinte per colore in base ai diversi livelli di rischio contagio. Dunque si torna alla zona rossa, arancione e gialla ma con alcune novità: prevista infatti una zona arancione per tutto il Paese nel weekend del 9 e 10 gennaio. Inoltre saranno inaspriti i parametri di indice contagio che fanno scattare la zona rossa o arancione nelle Regioni.

Confermato il sistema della zone a colori

“La potenziale terza ondata Covid l’affronteremo con le nostre misure”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa di fine anno, aveva già anticipato che l’Italia sarebbe tornata al meccanismo delle zone rosse, arancioni e gialle. Aggiungendo che il governo si sarebbe tenuto pronto a fare le modifiche necessarie a questo sistema qualora si fosse reso necessario, ieri sera il Consiglio dei ministri ha studiato il piano per le nuove misure in vigore fino al 15 gennaio.

Nuove regole

Sistema a zone confermato e proroga di una serie di divieti e restrizioni attivi durante il periodo delle festività natalizie. Confermato il blocco degli sposamenti regionali, resterò in vigore fino al 15 di gennaio in modo da evitare la circolazione del virus dalle zone più colpite a quelle con meno casi. Tuttavia restano le eccezioni: motivi di lavoro, salute e necessità. Resterà concesso il rientro alla propria residenza o abitazione, fatta comunque eccezione per gli spostamenti verso le seconde case che si trovano in Regioni diverse. 7 e 8 gennaio tutte le Regioni saranno in zona gialla, nel fine settimana invece scatterà per tutte la zona arancione. Nei giorni festivi e prefestivi, fino al 15 gennaio, bar e ristoranti resteranno chiusi e non sarà possibile spostarsi dal proprio Comune. Conformemente alla zona arancione, i negozi resteranno aperti. Infine, come avveniva anche durante le festività natalizie, consentiti gli spostamenti da comuni con meno di 5mila abitanti ed entro 30 km. Per le misure in vigore durante i giorni della settimana, invece, bisognerà aspettare le ordinanze del ministro Speranza che verranno firmate nel weekend.

Indici di contagio

Atteso domani il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, indicherà i livelli di criticità dell’epidemia in ogni Regione. Dopo il report, il ministro Speranza firmerà le diverse ordinanze che stabiliranno i colori e le relative regole da seguire. La novità riguarda invece gli indici Rt: il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha annunciato che i parametri verranno inaspriti, si passerà da un indice Rt di 1,5 a uno di 1,25 per la zona rossa e a 1 per la zona arancione. Queste le sue parole: “In questo momento la cosa più importante è l’inasprimento delle soglie, misura che è stata condivisa dalle Regioni. La proposta verrà portata stasera in Cdm. La certezza è che le zone non cambiano: restano l’arancione, il giallo e il rosso. Fino al 15 gennaio ci sono queste misure. In queste ore stiamo inasprendo le soglie. Tutte le valutazioni, compresa quella sulle aree bianche sono sul tavolo ma ne discuteremo al momento opportuno”. In attesa di capire meglio l’ipotesi “bianca” che potrebbe riguardare una allentamento sostanzioso delle misure di contenimento, per le zone rosse viene confermata la possibilità di spostarsi, una sola volta al giorno, per massimo due persone, verso una sola abitazione privata all’interno della propria Regione.

di Pasquale Di Sauro

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