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Nuove sfide per affrontare il futuro: l’evento “Prospettive” di Confindustria Caserta

Luisa Del Prete 16/05/2022
Updated 2022/05/16 at 1:30 PM
6 Minuti per la lettura

Un punto di partenza fondamentale, quello dell’incontro del 12 aprile 2022, che punta al rilancio del settore produttivo della provincia di Caserta. Dopo due anni di crisi legata alla pandemia, l’evento “Prospettive” organizzato presso il Centro Orafo “Il Tarì” da Confindustria Caserta, pone le basi delle nuove sfide che attendono il mondo dell’industria nei prossimi anni.

«Le prospettive – afferma il Presidente di Confindustria Caserta Beniamino Schiavone – oggi significano portare contributi, ma soprattutto essere vicini alle imprese. Sia chiaro: noi non cerchiamo scorciatoie, non le abbiamo mai volute e saremo pronti a contrastare quanti, con comportamenti scorretti, potranno ledere la nostra immagine e l’operato di chi opera in maniera sana.

Ma, al tempo stesso, chiediamo di essere messi nelle condizioni di poter lavorare; perché gli imprenditori non cercano fondi e sostegni a pioggia, gli imprenditori hanno bisogno di regole chiare e tempi certi che rappresentano l’unica garanzia per i nostri investimenti. Investimenti che sono necessari al rilancio e allo sviluppo del paese».

Numerose le personalità presenti all’assemblea pubblica tra cui il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il Presidente di Confindustria Carlo Bonomi, il Presidente de “Il Tarì” Vincenzo Giannotti, il Presidente di Confindustria Campania Luigi Traettino e Matteo Pignatti del Centro Studi di Confindustria. Infatti, un primo intervento sulle strategie per risollevare il tessuto produttivo industriale arriva dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che sancisce:

«Sono un’opportunità, ma affinché diventi un fatto concreto, occorre superare tutta una serie di problemi. Il primo è emerso nelle ultime settimane, ma era già presente prima della guerra in Ucraina: il prezzo delle energie. Questo mette in ginocchio tanti sistemi produttivi. Abbiamo, poi, un problema permanente di sburocratizzazione del nostro paese che riguarda l’insieme del PNRR».

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Sulla scia della sburocratizzazione, interviene anche il Presidente di Confindustria Caserta Beniamino Schiavone: «Dobbiamo portare avanti le buone idee e farle volare enon sconfiggerle a causa della burocrazia: questo non è più possibile. Le prospettive ci devono portare a fare una riflessione sul nostro territorio che ha delle potenzialità enormi. Ha un’invidiabile posizione geografica che lo rende un naturale hub logistico. Siamo immersi nella principale arteria autostradale del paese: l’A1 con ben 5 caselli.

Abbiamo l’alta velocità sia per i passeggeri che per le merci. Siamo nelle più immediate vicinanze di due importanti scali merci portuali quali Napoli e Salerno che ci consentono di poterci affacciare al mediterraneo: un’importante area di sviluppo. Insomma, abbiamo tutte le carte in regola per rendere questo territorio un importante polo industriale del Mezzogiorno e del Paese».

Una ripresa del Mezzogiorno che punta sulla valorizzazione del territorio, ma soprattutto delle potenzialità che esso ha. Per fare questo, il Presidente Schiavone evidenzia alcuni punti fondamentali da cui poter partire: «Dobbiamo comprendere che viviamo una stagione straordinaria e come tale serve coraggio per affrontarla.

Servono interventi straordinari, bisogna mettere mano ad una riforma efficace del cuneo fiscale: la chiediamo da anni, ma oggi è fondamentale perché abbiamo in Italia uno tra i costi del lavoro più alti d’Europa e i salari più bassi. E proprio oggi va compreso che è necessario aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori che sono le famiglie, i consumatori, perché ci troviamo a vivere una stagione in cui il tasso di inflazione ha già superato il 6% e rischia di crescere ulteriormente.

Dobbiamo affrontare inoltre quel processo di transizione digitale ed ecologica che è la base per il futuro delle imprese, ma dobbiamo comprendere però che questo processo si può affrontare dopo aver trovato equilibrio e sostenibilità». Un rilancio che guarda al futuro e che pone la collettività come forma primaria di sviluppo delle industrie e di tutte le imprese sia del casertano che di tutto il Sud Italia.

«Questa stagione non può più essere tempo di individualismi. Bisogna agire coesi per puntare con coraggio e determinazione verso traguardi ambiziosi: quelli necessari a rilanciare l’industria del Mezzogiorno e l’economia del Paese. Abbiamo ancora dei mesi difficili avanti: dobbiamo stringere i denti e superare questi ostacoli tutti insieme. Perché superata la crisi, ci aspetterà un’epocale stagione di industrializzazione.

Ecco, le prospettive ci devono portare ad affrontare il futuro con maggiore consapevolezza affinché si comprenda che l’industria è il vero motore del Paese. E affinché si possa sovvertire quel sentimento antindustriale che troppo spesso gli imprenditori sono costretti a vivere dinanzi all’oggi, incomprensibile e che non rende merito al nostro operato» – conclude il Presidente di Confindustria Caserta.

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