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Scelti i dieci vincitori del bando fra gli oltre novanta testi pervenuti, letti e valutati da un gruppo di protagonisti della vita artistica e culturale campana

Quest’anno ci siamo trovati senza teatro. Una grande assenza determinata dal disagio di questo tempo sospeso, durante il quale ci siamo dovuti separare da quello che ci accompagnava sempre: l’atto vitale del palcoscenico. E’ questa l’atmosfera – così Valeria Parrella in una nota – in cui ha preso vita il bando di Nuove Sensibilità 2.0 – Fondo di Garanzia per le Idee 2020, questo il rumore di fondo da scacciare nell’accogliere le drammaturgie che la commissione, composta da Paolo Coletta, Marzia D’Alesio, Linda Dalisi, Isa Danieli, Emanuele D’Errico, Claudio Di Palma, Michele Mele, Enzo Moscato e la sottoscritta, ha letto, valutato e, infine, scelto di premiare”.

Il Teatro Pubblico Campano, diretto da Alfredo Balsamo, nella doverosa e sensibile considerazione di questo particolare transito storico, ha voluto fortemente istituire, attraverso Nuove Sensibilità 2.0, un vero e proprio fondo economico che motivi e protegga la produzione e la permanenza delle idee, per indicare che, nonostante tutto, si può e si deve pensare e creare. In un prossimo e auspicato futuro si potranno realizzare anche i pensieri e le creazioni, oggi raccolti, letti e premiati.

Occorreva proprio ora, però, provocare e proteggere le idee, preservarle da pericolose declinazioni motivazionali e favorirne la generazione creativa. In teatro le idee possono concretarsi con dinamiche e modalità differenti, e la drammaturgia è una delle forme primarie cui far riferimento.

Nei segni della scrittura, infatti, risiedono i desideri dell’uomo e nelle invenzioni drammaturgiche è contenuta la prima speranza di teatro, segmento della vita reale di una comunità che si muove insieme, perché riflette sempre su stessa in modo creativo.

Oggi dobbiamo stare fermi ma non possiamo smettere di vivere, di pensare, e di creare. Sono stati ben novantaquattro i testi pervenuti ed esaminati, a testimonianza della vena creativa che ancora scorre sotterranea al tempo presente, in attesa di poter trovare la sua sorgente, da cui sono usciti i dieci vincitori, ai quali andranno 5000 euro ciascuno stanziati dal Fondo di Garanzia, voluto con lungimiranza e caparbietà dal direttore del Teatro Pubblico Campano.

La commissione, dopo attenta e appassionata valutazione dei testi pervenuti, ha scelto di premiare Accaerre di Ciro Ciancio, Appunti per un testo sulla fine del mondo di Davide Pascarella, Caduto di Emilio Vacca,  Cellophane di Michele Brasilio, La macchia di Fabio Pisano, L’antivergine di Cristian Izzo, Minoranze, l’impasto della domenica di Sharon Amato, Palazzi di cristallo di Valerio Pietrovita, Play di Daniela Montella, Verbale del niente di Dario Postiglione.

“Siamo orgogliosi – sottolinea Alfredo Balsamo – di aver proposto a giovani autori di cimentarsi con la scrittura teatrale. Il ruolo del Teatro Pubblico Campano in fondo è questo: dare vita al teatro, insomma mettere al mondo il teatro. Chi lo scrive, se poi è giovane come chi ha mandato a noi i propri lavori, non solo fa vivere il teatro ma ne progetta il futuro”.

di Redazione Informare

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