Il 9 novembre dalle ore 18:00 alle ore 20:00 presso la Farmacia Merolla si terrà il Laboratorio di Cucina Macrobioticainformareonline-dieta-macrobiotica1

Condotto dalle dott.sse Letizia Mercurio, Caterina Generoso, e Concetta Della Peruta, insieme al pubblico in sala si confronteranno e valuteranno le materie per cercare armonia ed emozioni tra i sapori e per insegnare a fare scelte efficaci per contrastare le malattie moderne.

La Macrobiotica dal greco Macros (grande) e Bios (vita) non è una dieta bensì una filosofia di vita che aspira a regalarci una vita lunga il cui benessere è dato dall’equilibrio tra mente e corpo che si ottiene attraverso un’alimentazione che, rispettando la stagionalità, ci consente di vivere in modo armonico con la Natura.

Ciò porta a prediligere gli alimenti nella loro genuinità così come la natura li produce senza le trasformazioni dell’industria alimentare, nè le modifiche apportate dalla chimica con l’addizione di edulcoranti, additivi, conservanti e coloranti.

Ne consegue un’ alimentazione sana che ha un effetto benefico sulla salute perchè questo modo bilanciato di nutrirsi, tenendo sotto controllo l’innalzamento della glicemia, riduce significativamente le infiammazioni che sono all’origine di moltissime malattie: cardiovascolari, diabete e malattie neurodegenerative.

L’alimentazione macrobiotica si basa essenzialmente su quelle che sono le raccomandazioni del WCRF (Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro) per uno stile di vita sano e quindi su cereali non industrialmente raffinati, possibilmente in chicco, verdure di stagione, una piccola porzione di legumi e frutta di stagione.

E’ un regime alimentare molto povero di proteine, e quindi di fattori di crescita e questo è importante per bloccare la proliferazione delle cellule tumorali.

Regole alimentari molto semplici che tutti i popoli dell’antichità conoscevano molto bene, ispirate a quelle praticate dai monaci buddisti e che il filoso e medico giapponese, Nyioti Sakurazawa, meglio conosciuto con il nome di George Osawa ha reso note.

Secondo questi principi tutti gli alimenti si dividono in due differenti gruppi, legati a due forze opposte e complementari che regolano l’universo, lo Yin e lo Yang. Esse sono le due forze con cui si manifesta l’energia nell’universo e attraverso le quali noi riusciamo a percepirla.

Secondo questa filosofia, la salute è un equilibrio energetico, dinamico, in continua trasformazione fra queste due forze.

Il giorno e la notte, il buio e la luce, il caldo ed il freddo, il maschio e la femmina, altro non sono che il movimento continuo di trasformazione di queste due energie che avvertiamo consapevolmente anche attraverso le funzioni primarie del nostro corpo, quelle che ci tengono in vita, come il respiro (espirando ed inspirando), il battito cardiaco (diastole-sistole) ma anche attraverso la funzione espansiva e contrattiva dei muscoli.

Al gruppo Yin appartengono tutti i cibi acidi: latte, frutta, yogurt, spezie, thè, zucchero, droghe, alcool, chimica e tanto altro, mentre nel gruppo Yang rientrano i cibi alcalini, ossia uova, sale, pesce, carne, salumi, formaggi stagionati, ecc.

Al centro vi sono i cibi equilibrati come i cereali integrali ed i legumi che hanno una caratteristica straordinaria in quanto, essendo sia seme (Yang) che frutto (Yin), rappresentano il perfetto equilibrio dinamico che è la base della trasformazione che permette la vita.

L’alimentazione macrobiotica prevede un consumo bilanciato di alimenti Yin e Yang, prediligendo cibi biologici, integrali e non trattati industrialmente, oltre a particolari tipologie di cottura e preparazione. Le verdure per esempio non vanno sbucciate e vanno tagliate molto finemente, il sale deve essere marino integrale e va messo solo a fine cottura. Per evitare di alterare lo stato dei cibi, le pietanze vanno cotte in pentole di acciaio inossidabile, teglie in terracotta, cestelli in bambù e mestoli di legno.

Il benessere, fisico e mentale, che scaturisce dalla scelta di alimenti sani ed equilibrati è dovuto anche al distacco che man mano si attua dal consumismo smodato che ormai regola le vite umane in Occidente. Il benessere dell’uomo è strettamente connesso al suo comportamento ossia ad una condotta rispettosa dell’ambiente che lo circonda e dell’ordine che regola l’Universo. L’alimentazione in questo modo rappresenta un atto attraverso il quale l’uomo modifica se stesso, il proprio corpo ed altresì interviene nella relazione tra lo spirito e la mente.

La stagionalità ci mostra il buonsenso della Natura che ci offre quello che ci serve nel momento in cui ci serve e nel luogo in cui ci serve, e questo ci porta anche a preferire i prodotti locali; pertanto, mangiare prodotti fuori stagione o che vengono da posti molto lontani equivale ad introdurre nel nostro corpo energie non adatte, creando i presupposti per generare squilibrio e predisporci alla malattia.

Ma come facciamo ad assicurarci che il nostro pasto sia equilibrato secondo questo principio? E’ semplicissimo! Basta assecondare la natura come hanno sempre fatto i nostri nonni, prima che ci allontanassimo dai suoi ritmi. Quindi mangiare quello che di volta in volta troviamo nei campi e non sotto le serre perchè la natura ha pensato proprio a tutto. Infatti se pensiamo ai frutti estivi, ad esempio le pesche, l’anguria, avvertiamo subito una sensazione di freschezza proprio perchè fa caldo e quindi la natura ci fornisce quell’alimento per farci rinfrescare. Se invece l’anguria o la pesca la mangiamo a dicembre, quando fa freddo, oltre a non riscaldarci, quell’alimento sicuramente è pieno di tante altre sostanze non proprio salutari.

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