#NonCiFermaNessuno: il tour di Luca Abete

Luca Abete

Luca Abete: «Il mio è un format unico e solidale»

 

Con giacca e camicia verdi e pantalone marrone, Luca Abete, l’inviato della trasmissione televisiva “Striscia la Notizia”, è sempre impegnato sul fronte della solidarietà con iniziative di beneficenza e campagne sociali. Con lo scopo di trasformare le idee in progetti concreti, nel settembre 2014 ha idealizzato il progetto #NonCiFermaNessuno, un tour motivazionale che ha coinvolto numerosi studenti di oltre 15 università italiane.

La community creata in rete risulta essere una riserva di positività, ottimismo e di energia. Sul web, il gruppo #NonCiFermaNessuno è aumentato a dismisura e, tra le tante iniziative, sono stati raccolti quindicimila kili di riso da donare alla Fondazione Banco Alimentare Onlus, che verrà distribuito in ottomila strutture caritatevoli. Abete da oltre 10 anni espone le problematiche del territorio campano nei suoi reportage televisivi, iniziando i suoi servizi col fatidico aforisma “Popolo di Striscia…”.

Com’è nata l’iniziativa #NonCiFermaNessuno?
«È il mio tour motivazionale: giro molte università italiane dal 2014 per parlare di coraggio di energie raccontando la mia storia. Desideravo fare lo studente di Architettura a Napoli e mi sono ritrovato a capire quant’è bello far sorridere le persone, quant’è bello regalargli un momento di gioia, di spensieratezza e a quel punto ho capito che forse quella era la mia strada. Sono riuscito ad arrivare nel programma più seguito della TV italiana semplicemente essendo me stesso, lottando tutti i giorni, cadendo tante volte, ma trovando sempre la forza di rialzarmi e questa storia ho scoperto che riesce ad avere un valore terapeutico per chi l’ascolta e tanti ragazzi oggi urlano “Non Ci Ferma Nessuno”, proprio perché io con il mio tour ho raccontato quant’è importante credere in se stessi e nei propri sogni. Tutto è possibile le avversità non devono scoraggiare».

Cosa rappresenta per te la solidarietà?
«La solidarietà è donare una parte di se stessi. Con “Striscia la notizia” proviamo a farlo con un’azione che va avanti da 30 anni su tutto il territorio nazionale, sfidando le regole delle cose che si conoscono e che non si devono raccontare e che noi raccontiamo puntualmente ai nostri telespettatori. Lo facciamo ascoltando le persone provando ad aiutarle nelle loro difficoltà quindi anche questo è una piccola forma di solidarietà concreta, perché riesce a puntare anche su delle piccole soluzioni. Ci sono degli eventi solidali che rappresentano momenti di aggregazione in cui si unisce tanto dinamismo e quindi porto sempre con me uno zainetto pieno di energie positive e nel mio piccolo provo a dare il mio contributo».

Qual è il messaggio da trasmettere?
«Uniamoci sempre, siamo più uniti, la vita è fatta di tanti anni quindi dedichiamo qualche giorno della nostra esistenza a renderci utile alle persone che abbiamo intorno. Ci sono tante persone che sono al nostro fianco che spesso hanno bisogno di un nostro piccolo consiglio, di un sorriso, soltanto di essere ascoltati. Se mettiamo insieme tante piccole cose, riusciamo a fare grandi cose».

di Chiara Arciprete

Tratto da Informare n° 177 Gennaio 2018