La frase “non sono razzista ma…” perseguita chiunque abbia idee chiare sul razzismo e sulla comprensione. Cacofonia non ce n’è ma se si prova a ragionare un attimo ci si accorge della duttilità della mente di chi la pronuncia. Dopo il “razzista” non può andare il “ma” come dopo il “ma” non può andare il “però”, è sicuramente in entrambi i casi: regola. Non si può essere razzisti o non a metà. E’ proprio il caso di dirlo in questo caso è o bianco o nero!

Le vecchie generazioni oggi la usano forse per difendersi dalla realtà nuda del suo valore: se affermi questo SEI razzista. Dichiarato.

Un pò come chiedere a qualcuno: “di che colore è la tua macchina?” e lui:”grigia ma fucsia”.

A dire il vero oggi la piaga del razzismo acquisisce forme sempre nuove e articolate.

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