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Questo video è in circolazione, si tratta di un farmacista di Padova.

Non sappiamo se questa prova dell’accendino sia corretta ed abbia una validità scientifica.
Le mascherine fornite dalla Regione Veneto non sono catalogate come dispositivi di protezione individuale. L’azienda che le ha prodotte, infatti, non le definisce neppure mascherine ma “schermi filtranti”, mentre lo stesso Presidente Zaia le ha descritte sui social come uno strumento che “ha tutte le caratteristiche per fornire un’ottima protezione per circa l’80% della popolazione, ad esclusione dell’uso prettamente sanitario e chirurgico”.

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Allora, perchè su ogni cosa ci deve essere sempre tanta confusione e diverse interpretazioni?

Comprendendo e giustificando l’emergenza, dopo due mesi alcune cose si dovevano organizzare, ad esempio:
a) Un prezzo nazionale e calmierato per tutte le mascherine, considerandolo bene necessario, e venderlo ad un prezzo che non doveva superare i € 0,50 centesimi, la differenza l’avrebbe messa lo Stato.
B) Ancora, se la legge obbliga all’uso delle mascherine, deve necessariamente indicare anche quale tipo usare, che siano imbustate in confezioni singole, e devono essere autorizzate e certificate.

Non è carnevale, non indossiamo le mascherine per divertimento, ma lo facciamo per pubblica utilità e per la vita.
di Tommaso Morlando e Salvatore Savio Aversano
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