Gli Skunk Anansie inaugurano la quarta edizione del Noisy Napleas Fest, martedì 9 luglio 2019 all’Arena Flegrea. Il gruppo britannico ritorna per la terza volta nel capoluogo partenopeo a distanza di 8 anni esatti dall’ultimo live in città. Opening act della serata saranno gli Allusinlove, quartetto di Leeds che ha da poco pubblicato il nuovo album, “It’s OK to Talk”.

Skin, Ace, Cass Lewis e Mark Richardson festeggiano 25 anni di carriera con un tour e un nuovo album tutto dal vivo – “25live@25“ pubblicato il 25 gennaio per Carosello Records – che documenta i migliori momenti della band sui palchi di tutto il mondo.

Il doppio live contiene le canzoni politicizzate degli esordi come “Little baby swastikkka”, “Selling Jesus”, “Intellectualise my blackness”, “Yes it’s fucking political”, brani ancora rilevanti e attuali come ha dichiarato Skin in occasione della presentazione del disco.

«Trump ha ridato energia alla destra in tutto il mondo che ora usa l’immigrazione per impaurire le persone. La destra usa la violenza, le menzogne e la paura per governare. Sono spaventava per quello che sta succedendo, anche in Italia. Ma dobbiamo continuare a lottare, mantenere i nostri valori intatti, agire».

What You Do For Love” è il primo singolo inedito della band dopo “Anarchytecture”, album uscito nel 2016. Arriva una settimana dopo l’inizio del lungo tour Europeo che celebra i prolifici 25 anni di carriera della band e l’uscita del live album “25LIVE@25” avvenuta lo scorso gennaio. La band ha deciso di suonarlo per la prima volta dal vivo proprio in Italia!

Diretto, emozionante e dal carattere politico, la traccia indaga fino a che punto si è disposti a spingersi per amore e tutto ciò che di discutibile viene fatto per ottenere il potere. Con il suo inciso potente e cinematografico, tipico del sound della band, diventerà uno dei pezzi preferiti dal pubblico durante i  live estivi degli Skunk, che saranno in tour in tutta Europa quest’estate.

Gli Skunk Anansie sono un gruppo musicale con un sound e uno stile ben definito, una sintesi di heavy metal e musica di protesta rabbiosa, “nera” e femminista, con testi politicizzati e influenze ibride funk, blues, punk rock, reggae e hip hop. La band inglese è composta dalla cantante Skin (al secolo, Deborah Dyer) – molto amata nel nostro paese – e da Cass (Richard Lewis) al basso e seconda voce, Ace (Martin Kent) alla chitarra e cori e Mark Richardson alla batteria e seconda voce.

Il lungo tour estivo degli Skunk Anansie partito il 28 giugno dal Tinderbox Festival in Danimarca raggiungerà l’Italia per 6 tappe e si concluderà a settembre al Paradiso di Amsterdam toccando diversi paesi europei: Lussembrugo, Svizzera, Belgio, Germania, Francia, Repubblica Ceca, Croazia, Slovenia, Austria, Ungheria, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Gran Bretagna e Olanda.

«Le canzoni più difficili da scrivere sono quelle politiche, per questo cerchiamo sempre di evitarle. Si pensa che dovrebbero venir fuori istantaneamente, a causa del fastidio che provi, altrimenti non sarebbero sincere e si rischia di cadere in vecchi cliché. Questo è proprio uno di quei momenti di rabbia! Sembra sempre che l’amore sia la ragione per cui le persone compiono atti d’odio, ed è una cosa che non ho mai compreso», ha dichiarato la leader del gruppo.

Nel 2019 gli Skunk Anansie, icone del rock anni ’90, sono ancora più influenti che mai. Hanno appena ricevuto l’Hall Of Fame Award ai Kerrang Awards, andando così ad aggiungersi all’elenco di precedenti vincitori di tutto rispetto tra cui figurano Rage Against The Machine, Iron Maiden, Green Day, Metallica e Marylin Manson.

Skin è stata anche una delle cover star (insieme a Kate Bush e Chrissie Hynde) dell’inserto speciale “She Rocks”del magazine Classic Rock, oltre ad essere stata premiata con l’Inspirational Artist Award ai Music Week Awards dello scorso anno.

di Carmelina D’Aniello

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